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Pollinator Park, cosa accadrebbe ad un mondo senza insetti impollinatori?

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“Il nostro mondo è stato privato di insetti impollinatori, ecosistemi sani e di una ricca flora”. Non è ancora successo ma potrebbe essere non così improbabile se non si interviene al più presto. Questo è lo scenario di  “Pollinator Park” uno strumento digitale interattivo concepito nell’ambito dell’iniziativa dell’UE per attirare l’attenzione sull’allarmante declino degli impollinatori e mobilitare un’azione globale per porvi rimedio

Europa 2050, A seguito di una cascata di crisi ecologiche, il nostro mondo è stato privato di insetti impollinatori, ecosistemi sani e flora ricca”. E’ Pollinator Park, un’esperienza di realtà virtuale interattiva di 30 minuti lanciata dalla Commissione Ue che simula un mondo senza impollinatori per sensibilizzare sulla catastrofe ecologica che rischiamo disinteressandoci del problema. 

Progettato in collaborazione con il celebre bioarchitetto Vincent Callebaut, ‘Pollinator Park’ offre uno sguardo sul desolato futuro che ci attende se non modifichiamo radicalmente il nostro rapporto con la natura”, segnalano dalla Commissione Ue. Il parco dovrebbe sensibilizzare, coinvolgere la società e promuovere la collaborazione sugli impollinatori selvatici, puntando sui giovani appassionati di videogame.

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L’iniziativa contribuisce inoltre agli sforzi nell’ambito del Green Deal europeo per affrontare le crisi della natura e degli impollinatori, in particolare come evidenziato nella strategia dell’UE sulla biodiversità e nella strategia ‘Dal produttore al consumatore’. In particolare, i membri della coalizione globale “Uniti per la biodiversita” dell’UE sono invitati a utilizzare Pollinator Park nell’ambito delle loro campagne sulla perdita di biodiversità in vista della quindicesima conferenza delle parti della convenzione sulla diversità biologica (COP15), che si terrà quest’anno.

Un’esperienza “emotivamente coinvolgente che ti immerge in un mondo futuristico in cui uomo e natura coesistono in armonia, sperando di cambiare prospettiva e aiutare a invertire la tendenza” scrive nella pagina dedicata del sito, la Commissione Ue. Si può accedere all’esperienza tramite browser web, oppure tramite visualizzatori di realtà virtuale come Oculus Rift.

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Avere una comunità di impollinatori ricca di specie è essenziale per mantenere gli ecosistemi sani e resilienti, quindi è importante comprendere e proteggere tutte le nostre specie impollinatrici. Circa 4 fiori e colture selvatiche su 5 necessitano di impollinazione animale, almeno in una certa misura. Il nostro cibo e la nostra salute dipendono da questo.

Si stima che il contributo agricolo degli impollinatori all’economia dell’UE si aggiri intorno ai 10-15 miliardi di euro. Negli ultimi decenni, gli impollinatori sono diminuiti in termini di presenza e diversità nell’Ue. Molti degli impollinatori selvatici europei sono minacciati a causa dell’uso non sostenibile della terra, della gestione agricola intensiva e dei pesticidi, delle specie esotiche invasive, dell’inquinamento ambientale e dei cambiamenti climatici.

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“L’allarmante declino degli insetti che impollinano le colture e le piante selvatiche mette a rischio la sicurezza alimentare e minaccia la nostra sopravvivenza– dice Virginijus Sinkevicius, commissario Ue per l’Ambiente, gli oceani e la pesca Con il Green Deal europeo l’UE si sta già adoperando per invertire la perdita di impollinatori, ma occorre un più ampio sforzo da parte di tutta la società, con il contributo di scienziati ed esperti, imprese e cittadini. Lo scopo di Pollinator Park è mostrare i pericoli della situazione attuale, invitandoci tutti a intensificare gli sforzi per proteggere gli impollinatori e garantire un futuro migliore per noi stessi e per le generazioni future”.

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