Animali

Birillo, cane scomparso e ucciso a bastonate. La Lega del Cane: “Pronti ad aiutare la sua famiglia”

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Birillo era uno splendido cane di razza labrador ed era scomparso nel nulla da qualche giorno. I suoi padroni lo hanno ritrovato in un campo, agonizzante, dopo essere stato preso a bastonate. Per il cane, nonostante le cure dei veterinari, non c’è stato nulla da fare.

Una storia che fa indignare, quella di Birillo. Il cane, di razza labrador, era scomparso per qualche giorno e la sua famiglia, che vive ad Aprilia, aveva subito lanciato appelli per le sue ricerche. Birillo era stato rinvenuto in un campo, immobile, ferito e dolorante, e i suoi padroni lo avevano subito portato in due diverse cliniche veterinarie. Le ferite, causate probabilmente da colpi forti e associabili a delle bastonate, erano però troppo gravi e il povero animale è morto. Le lastre hanno infatti evidenziato fratture ad una zampa e al dorso.

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Birillo era un cane di casa, dolcissimo e buono. Proprio per questo, probabilmente Birillo si era avvicinato con fiducia a chi lo ha ferito e ucciso. Dalla piccola località di Fossignano, la tragica e inaccettabile storia ha fatto il giro d’Italia. La famiglia di Birillo, nonostante un dolore straziante, ha però reagito con fermezza: “Ad Aprilia manca un canile comunale e non è la prima volta che si verificano casi di violenza sugli animali, ci sono persone pericolose che si macchiano di crimini odiosi contro creature indifese“.

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Proprio perché nella zona i casi di violenza e di avvelenamento di animali non sono isolati, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha annunciato di voler essere al fianco della famiglia di Birillo per risalire ai responsabili. “Può capitare che il nostro cane scappi di casa, ma non dovrebbe capitare che venga massacrato senza motivo, con l’unica colpa di vagare per strada“, scrive la LNDC. Il team legale ha già contattato la famiglia di Birillo per sporgere denuncia contro ignoti.

La speranza è che i responsabili possano essere identificati grazie alle immagini di alcune telecamere. Piera Rosati, presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, ha spiegato: “Purtroppo abbiamo saputo che in zona altri cani e gatti sono stati vittime di maltrattamenti e avvelenamenti, quindi ci deve essere qualcuno che sistematicamente si ‘diverte’ a fare del male a queste creature. Una persona così è pericolosa e mi auguro che chiunque possa essere di aiuto alle indagini si faccia avanti perché dobbiamo stanare questo mostro“.

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