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Animali, salvati 10 cuccioli destinati alla vendita in un mercato alle porte di Yulin

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Sono stati salvati 10 cuccioli destinati alla vendita in un mercato alle porte di Yulin, a pochi giorni dal festival in cui vengono macellati e consumata carne di cane e gatto. Nonostante il divieto in seguito alla pandemia del covid-19 in alcune città cinesi, questa crudele mattanza ancora sembrerebbe non esser stata sospesa. 

Alcuni attivisti animalisti cinesi hanno salvato 10 cuccioli di cane destinati alla vendita in un mercato vicino a Yulin dove tra qualche giorno si terrà come ogni anno il festival in cui cani rubati o strappati alle famiglie vengono radunati per essere mangiati.

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Il festival inizia nel giorno del solstizio d’estate e durante il trasporto fino al luogo dell’evento, gli animali vivono in condizioni orrende, trascorrendo giorni senza né acqua né cibo.

Gli stessi animalisti hanno trovato animali già macellati sulle bancarelle del mercato di Nancho e  appena fuori Yulin, hanno scoperto un banchetto con una gabbia piena di cuccioli ancora vivi, che fortunatamente sono riusciti a portare in salvo.

Insieme agli attivisti animalisti cinesi, l’associazione Humane Society International continua ad esortare le autorità locali ad accogliere, non solo a parole, la recente dichiarazione del governo nazionale, secondo il quale i cani sono compagni e non “bestiame” e quindi ad interrompere l’evento che dovrebbe avere inizio il prossimo 21 giugno.

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Non solo per il bene degli animali, ma anche per la salute e la sicurezza dei suoi abitanti. Con la conferma di nuovi casi di Covid-19 collegati ad un mercato di Pechino, dare il via libera ad un festival molto affollato rappresenta un rischio significativo per la salute pubblica“, si legge sulla pagina Facebook di Hsi Italia.

Gli attivisti hanno inviato un rapporto di quanto osservato alla Humane Society International, confermando che la maggior parte dei venditori si trovano ora concentrati nella zona del mercato di Nanchao, alla periferia di Yulin. Il noto mercato Dongkou di Yulin, che in precedenza era l’epicentro delle vendite di carne di cane e del macello di questi animali, è apparso relativamente vuoto al confronto. Humane Society International ritiene che la centralizzazione dell’attività potrebbe essere frutto del tentativo delle autorità di semplificarne il monitoraggio e la gestione.

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Le foto del salvataggio dei 10 cuccioli di cane (Fonte Hsi Italia)

 
 
 
 
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