Amazzonia, la Commissione europea attiva il Meccanismo Ue di Protezione Civile

Amazzonia. Dopo la richiesta di assistenza della Bolivia, la Commissione europea
ha attivato la protezione civile dell’Ue per aiutare a combattere la diffusione delle fiamme nella regione di Chiquitania.

L’esecutivo comunitario ha mobilitato una squadra di esperti contro gli incendi che saranno inviati nell’area nei prossimi giorni e è in contatto con le autorità boliviane per monitorare la situazione e fornire ulteriore assistenza.

 

Il sistema satellitare dell’Ue Copernicus fornisce già mappe degli incendi in Brasile, Bolivia e Paraguay.

“L’Ue è solidale con la Bolivia e tutti i paesi della regione colpiti da questi incendi devastanti. Abbiamo il dovere comune di lavorare insieme per proteggere il nostro ambiente” – ha  affermato Christos Stylianides, Commissario per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha annunciato di essere in contatto con i paesi interessati per valutare la possibilità di una riunione, da tenersi durante la prossima Assemblea Generale Onu, dedicata all’Amazzonia, dove  – ha detto – “la situazione è molto seria“.

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A margine di una conferenza Onu a Yokohama, riprese dalla stampa brasiliana, Guterres ha detto che “chiediamo con urgenza che siano assegnate le risorse necessarie” per combattere gli incendi e “abbiamo preso contatto con i paesi per una possibile riunione dedicata agli aiuti per l’Amazzonia durante l’Assemblea Generale” .

“Penso – ha spiegato il segretario Onu – che la comunità internazionale deve mobilizzarsi in modo deciso per appoggiare i paesi dell’Amazzonia, con
l’obiettivo di spegnere gli incendi al più presto, e poi lanciare una politica completa di reforestazione”.

Il governo brasiliano intanto ha proibito che si brucino i campi in qualsiasi parte del paese durante il periodo di secca, mentre le statistiche ufficiali mostrano che l’agosto del 2019 è il mese in cui si sono registrati più’ incendi forestali nello Stato di Amazonas, dove la maggior parte del territorio è costituita da foreste pluviali.

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In un decreto pubblicato giovedì scorso sulla Gazzetta Ufficiale, il governo di Jair Bolsonaro ha stabilito che per un periodo di 60 giorni i responsabili della protezione forestale potranno autorizzare che si brucino i campi solo in tre casi:

  • controllo fitosanitario per proteggere la vita vegetale,
  • prevenzione e lotta contra gli incendi
  • coltivazioni di sussistenza nelle comunità indigene.

L’Istituto nazionale per le ricerche spaziali (Inpe), organismo statale responsabile del monitoraggio satellitare del territorio, ha reso noto che durante questo mese si sono registrati 6.145 incendi forestali nello Stato di Amazonas, il che costituisce un nuovo record storico, che supera quello registrato nell’agosto del 2005 di 5.981 incendi.

Secondo Ane Alencar, direttrice dell’Inpe, questi incendi sono legati allo sfruttamento agricolo perche’ “l’Amazonas, specialmente la parte meridionale dello Stato, è una delle nuove frontiere della deforestazione: dieci anni fa questi incendi non erano così frequenti ma ora si è arrivati a livelli record perché la regione è una delle principali aree di espansione per l’agricoltura e l’allevamento”.

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