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Plastica, anche il Palazzo di Vetro dell’Onu diventa Plastic Free

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Plastica. Niente più bottiglie e posate di plastica usa e getta, neppure per i pasti “take away”.

È la rivoluzione “green” delle Nazioni Unite, che nel corso dell’estate ha messo totalmente al bando la plastica monouso.

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Non solo posate di bambù compostabile e tazze di materiale riciclabile come la carta, la trasformazione del Palazzo di Vetro implica anche che i punti di distribuzione di condimenti e salse nelle mense e le cannucce sono adesso di carta o di vetro.

E se questo non dovesse essere abbastanza chiaro.

Il prossimo 23 settembre, quando i leader mondiali, i dignitari ed i diplomatici si recheranno al Palazzo di Vetro per partecipare al vertice sul clima ed al successivo segmento ad al successivo segmento ad alto livello dell’Assemblea Generale saranno accolti da un avvertimento appeso fuori dall’ingresso: “No alla plastica mono-uso alle Nazioni Unite“.

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Ma la trasformazione dell’Onu era già iniziata prima dell’estate con l’acquisto di tutta la sua elettricità da fonti rinnovabili.

La decisione di allineare il Palazzo di Vetro, ma anche le sedi dell’organizzazione a Ginevra e a Roma, con le battaglie contro la plastica è stata presa dalla presidente dell’attuale Assemblea Generale, Maria Fernanda Espinosa Garce’s.

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“Come esseri umani – ha detto la diplomatica ecuadoriana al sito PassBlue – possiamo prevenire questa crisi che non sta soltanto uccidendo gli oceani ma ha anche effetti negativi sulla nostra salute”.

Secondo l’ultimo rapporto dell’UNEP (UN Environmental Program) le microplastiche non sono comparse solo negli intestini di pesci da tutti gli oceani e in prodotti come il sale marino, ma appaiono anche nel cibo consumato dagli esseri umani con effetti sulla salute ancora non sufficientemente studiati.

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