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La deforestazione continua in maniera sempre più incontrollata.

Un nuovo schiaffo all’Amazzonia e un’ulteriore spinta alla deforestazione. Le autorità ambientali del Brasile hanno concesso un primo permesso per la realizzazione di un’autostrada che attraverserà al centro la foresta pluviale. Una promessa elettorale del presidente Jair Bolsonaro, che aveva annunciato di voler collegare meglio la città di Manaus con il resto del Paese.

 

La strada in questione era stata costruita negli anni ’70, durante la dittatura militare, ma poi era finita in rovina e mai manutenuta. Specialmente nella stagione delle piogge, gran parte di essa è impercorribile e inservibile. Ogni ristrutturazione e ammodernamento della strada permetterà di disboscare e conquistare sempre più terra vergine nell’Amazzonia. I timori degli esperti ambientali è che entro il 2030 la deforestazione rispetto a oggi possa essere quintuplicata, raggiungendo un’area più estesa della Florida.

 

Come ricorda il Guardian, i progetti di Bolsonaro hanno già fatto sì che nel 2021 il Brasile abbia raggiunto il record di deforestazione degli ultimi 15 anni. E ieri il ministro dei Trasporti brasiliano, Marcelo Sampaio, aveva annunciato in maniera trionfale la concessione del permesso e l’inizio dei lavori. Con la licenza, il Governo consentirà alle compagnie di iniziare il rifacimento della parte centrale della strada, che si trova nelle peggiori condizioni. Per trasformarla in una vera e propria autostrada, servirà però una seconda licenza, che potrà essere concessa solo se verranno rispettate determinate condizioni ambientali. Il timore degli ambientalisti, però, è che Bolsonaro e i suoi ministri riescano a trovare un escamotage.

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