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Vino, Centinaio firma il Decreto Enoturismo. Nuovi requisiti e standard minimi per la filiera

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Vino. Firmato dal Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, il Decreto sulle Linee guida e indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività enoturistica.

“Abbiamo trovato l’intesa con le Regioni, un’intesa costruita con il supporto di tutti i rappresentanti della filiera – ha commentato il Ministro Centinaio – è un grande successo utile a dare fiducia al settore, fortemente strategico per l’economia del nostro Paese. Raccontiamo finalmente i territori e le sue eccellenze. Un passo avanti importante, atteso, necessario per regolamentare il settore e promuovere il rapporto tra territorio, prodotti agroalimentari e turismo, soprattutto nelle aree interne e nelle zone a forte vocazione vitivinicola“.

“L’enoturismo – ha spiegato poi Centinaio – è un esempio perfetto di sistema dove alla base c’è l’azienda che lega il territorio attraverso forme di turismo esperienziale e produzioni agroalimentari, dove gusto, storia e bellezza si fondono all’espressione di un territorio, l’agroalimentare e il vino raccontano la storia un territorio e il nostro compito è farla conoscere: la conoscenza è valore”.

Per il ministro delle Politiche Agricole “attraverso questo Decreto, le aziende vitivinicole regolamenteranno le loro attività di accoglienza, di divulgazione e degustazione, proponendo particolari percorsi esperienziali e turistici incentivando il mercato dei viaggi, delle vacanze e del turismo.  Oggi si apre una nuova stagione, nuove opportunità per il comparto anche in termini di valorizzazione del territorio e occasioni di crescita per tutta la filiera, ma anche occasioni di conoscenza per chi sarà fruitore dell’enoturismo”.

Soddisfazione per l’adozione del provvedimento è stata espressa anche dal Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Filippo Gallinella, per il quale “il decreto sull’attività enoturistica da’ concretezza al settore e valorizza le produzioni italiane, grazie al loro inserimento nell’attività turistica”.

Con il decreto – osserva Gallinella – “si da’ attuazione e concretezza alla norma della Legge di bilancio per il 2018, che aveva definito e disciplinato per la prima volta nel nostro ordinamento l’enoturismo, cioè tutte quelle attività di conoscenza e promozione del vino, che vanno dalle visite alle cantine alle degustazioni e alle iniziative didattiche e ricreative svolte nelle cantine, cui grazie a questa disposizione sono attribuiti gli stessi vantaggi fiscali degli agriturismo”.

Gallinella rileva inoltre che “l’elaborazione del decreto è stata indubbiamente articolata e lo si attendeva da tempo, per questo è un bene la sua formalizzazione prima dell’apertura del Vinitaly: sarà, quella, una buona occasione per constatarne l’impatto sugli operatori e l’apprezzamento per questo nuovo strumento di valorizzazione delle nostre produzioni, anche grazie al loro inserimento nell’attività turistica”.

L’importanza del decreto – conclude Gallinella – è data principalmente dal fatto che contiene la declinazione degli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’enoturismo: si tratta di requisiti tutti incentrati sulle nostre eccellenze territoriali”.

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