Comunità energetiche rinnovabili, un’alternativa al gas russo (e a tutte le fonti fossili)

Tamburrano a TeleAmbiente: “Le comunità energetiche rinnovabili sono lo strumento più veloce per ridurre i costi delle bollette e ridurre la dipendenza dalle crisi geopolitiche”

La crisi internazionale e le tensioni geopolitiche con Mosca hanno dimostrato la dipendenza del nostro Paese dal gas russo. Il presidente del consiglio Mario Draghi dice da tempo che dobbiamo trovare delle fonti alternative per produrre energia, meglio ancora se a produrle fossimo noi.

In questo senso, uno degli strumenti che abbiano a disposizione sono le comunità energetiche rinnovabili.

“Una comunità energetica rinnovabile – spiega a TeleAmbiente Dario Tamburrano, politico e ambientalista, tra i primi a portare il tema delle rinnovabili all’Europarlamento – è la possibilità per singoli cittadini, piccole e medie imprese, autorità locali e terzo settore di poter realizzare degli impianti di energia rinnovabile di proprietà dei singoli partecipanti la cui produzione può essere consumata da tutte le persone che aderiscono alla comunità”.

Il ruolo delle comunità energetiche rinnovabili nello sforzo del Paese verso l’indipendenza energetica non è da poco. “Secondo lo studio Elemens di Legambiente del 2020 – spiega Tamburrano – il contributo delle comunità energetiche può arrivare al 30% degli obiettivi di energia rinnovabile previsti dal vigente piano nazionale integrato per energia e clima“. 

“L’energia rinnovabile – continua Tamburrano – è l’unica via per liberarsi dalla dipendenza geopolitica ed economica dall’esterno dell’Europa. Sicuramente il percorso è complicato ma ritengo che le comunità di energia rinnovabile siano tra i sistemi più rapidi per dare un contributo a ridurre questa dipendenza e al processo di decarbonizzazione. Realizzare un impianto o un milione di impianti distribuiti sul territorio anche di piccola taglia è una cosa non impossibile da fare nei prossimi mesi. Mentre mettere in campo altre soluzioni più grandi comporta tutta una serie di processi legislativi o di consenso che porteranno via anni”.

In quest’ottima una buona notizia è la decisione da parte del governo di rendere più semplici le procedure per l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle case degli italiani.

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