È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista “Science of the Total Environment”

I platani che si trovano sul Lungotevere Farnesina a Roma, oltre a ricoprire un ruolo fondamentale nella pulizie dell’aria della Capitale (sempre più sporca a causa del traffico), svolgono un ruolo inaspettato di protezione delle opere d’arte.

Secondo i ricercatori di uno studio condotto dall’Accademia Nazionale dei Lincei, dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall’Università di Siena, quegli alberi proteggono dallo smog le logge di Villa Farnesina, affrescate da Raffaello Sanzio e che si trovano a circa una trentina di metri dal lungotevere e dunque dall’intenso traffico cittadino.

In un paper pubblicato sulla rivista scientifica “Science of the Total Environment”, gli studiosi spiegano di aver campionato alcune delle foglie degli alberi sulle quali sono state trovate delle polveri metalliche automobilistiche. Gli stessi particolati, però, non sono stati trovati sulle logge affrescate da Raffaello.

In assenza di quegli alberi, dunque, lo smog prodotto dalle automobili che transitano sul lungotevere avrebbero intaccato i capolavori di Raffaello provocando dei danni assai consistenti.

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Una nuova frontiera per la protezione delle opere d’arte dall’inquinamento

Al di là della scoperta in sé, ciò che è importante in questo studio è aver constatato che la presenza di alberi nei pressi di affreschi, monumenti e opere d’arte riduce quasi totalmente i danni causati dallo smog a questi ultimi.

In altre parole, questa scoperta apre alla possibilità di piantare degli alberi in punti strategici delle città e nei pressi di monumenti che si trovano a stretto contatto con il traffico automobilistico così da proteggerli (e risparmiare sui costi di pulizia e restauro).

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