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Rischia di complicarsi la posizione della 30enne con cui l’uomo aveva passato la notte precedente e quella successiva al triplice omicidio.

Si chiama Jessica, è cubana e ha 30 anni la prostituta con cui Giandavide De Pau, prima e dopo il triplice omicidio di Roma, aveva passato diverse ore. L’uomo, prima e dopo aver ucciso le due prostitute cinesi e la colombiana Martha Castaño Torres, si era incontrato con la giovane, in un bed & breakfast di via Milazzo, a due passi dalla stazione Termini. La posizione della donna rischia di complicarsi: gli inquirenti sospettano che De Pau l’abbia pagata 600 euro per un rapporto sessuale e per coprirlo durante la fuga.

Secondo gli investigatori, Jessica avrebbe messo in contatto De Pau con la colombiana Martha subito dopo l’omicidio delle due prostitute cinesi. La 65enne si sarebbe rifiutata di aiutarlo o di concedersi in un rapporto sessuale e a quel punto l’uomo l’avrebbe uccisa. Subito dopo, De Pau avrebbe avuto un incidente in zona Balduina, tornando in via Milazzo presumibilmente con un taxi. Qui si sarebbe riunito con Jessica, offrendosi di pagare 600 euro che però in quel momento non aveva. A quel punto, De Pau aveva chiesto soldi alla sorella che, dopo aver capito che era successo qualcosa di grave, aveva deciso di allertare le forze dell’ordine.

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