Frans Timmermans apre al nucleare e al gas nella tassonomia Ue, anche se sottolinea che non si tratta di fonti verdi. Arriva l’ennesima richiesta di Europa Verde, che chiede alla Commissione europea di non rompere la promessa del Green New Deal.

Nucleare e gas nella tassonomia Ue, arriva l’apertura di Frans Timmermans. Il vicepresidente della Commissione europea ha annunciato che la proposta dovrebbe arrivare poco prima di Natale, probabilmente il 22 dicembre. “Dobbiamo trovare un modo per riconoscere che queste due fonti energetiche svolgono un ruolo nella transizione ecologica” – ha spiegato Timermans – “Non dobbiamo classificarle come ‘verdi’, ma riconoscere che il nucleare è molto importante per ridurre le emissioni e che il gas naturale sarà molto importante per passare dal carbone all’energia rinnovabile“.

 

La proposta di atto delegato su gas e nucleare, attesa dall’estate scorsa, è stata continuamente rimandata. L’ennesimo rinvio consentirebbe a Ursula von der Leyen di discutere la proposta anche con i leader Ue, nel corso del vertice del prossimo 16 dicembre. Europa Verde ha chiesto alla Commissione europea di ripensarci ed escludere il gas e il nucleare dagli investimenti sostenibili in tassonomia. I co-presidenti Evelyne Huytebroeck e Thomas Waitz hanno spiegato: “Si rischia di indirizzare la politica climatica ed energetica verso una strada completamente sbagliata, in aperta contraddizione con tutte le politiche europee volte all’eliminazione graduale dei sussidi fossili e chiaramente incompatibile con il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica, in quanto, sebbene il nucleare emetta un trascurabile quantitativo di CO2, non supera il requisito fondamentale di evitare danni significativi agli obiettivi ambientali“.

 

Philippe Lamberts e Ska Keller, co-presidenti del Gruppo Verdi/EFA al Parlamento europeo, hanno aggiunto: “L’inserimento del nucleare in tassonomia danneggerebbe gravemente gli standard di mercato esistenti per la finanza sostenibile, creando una evidente incompatibilità con lo scopo originale“. Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde, ha invece dichiarato: “Chiediamo a gran voce alla Commissione europea di attenersi al regolamento sulla tassonomia democraticamente concordato e di escludere, nell’atto delegato atteso nei prossimi giorni, gas e nucleare dall’etichetta di investimento sostenibile. Persino il vicepresidente Timmermans ha sostenuto che nucleare e gas non possono essere classificati come energie verdi. Non possiamo accettare che la Commissione europea possa cedere al greenwashing del nucleare, di fatto rompendo la promessa del Green Deal“.

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