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Sempre a Campobello di Mazara. I cittadini di Castelvetrano scendono in strada: “Non associate la nostra città alla mafia”.

AGGIORNAMENTO DEL 19 GENNAIO 2023, ORE 18:22.

La Polizia ha scoperto il terzo covo di Matteo Messina Denaro. L’appartamento si trova sempre a Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, dove sono stati individuati gli altri due rifugi del capomafia.

AGGIORNAMENTO DEL 18 GENNAIO 2023, ORE 17:35

Matteo Messina Denaro, scoperto dai carabinieri il secondo covo del boss arrestato lunedì scorso a Palermo dopo 30 anni di latitanza. Si trova sempre a Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, ma a differenza dell’appartamento in cui il boss viveva con il falso nome di Andrea Bonafede, si tratta di un bunker ricavato in un altro edificio poco distante.

Il secondo covo di Matteo Messina Denaro è stato perquisito anche dal procuratore capo di Palermo, Maurizio De Lucia, giunto sul posto. Mentre il boss si trova al 41 bis nel carcere dell’Aquila, mentre centinaia di suoi concittadini sono scesi in piazza contro la mafia. Gli abitanti di Castelvetrano, infatti, chiedono che il nome del paese che ha dato i natali a Messina Denaro non venga associato in alcun modo alla criminalità organizzata.

Intanto, proseguono le indagini per risalire alla rete di fiancheggiatori che ha permesso a Matteo Messina Denaro di vivere da latitante per 30 anni, pur restando ad appena 8 km dal suo paese natale. E non in un covo, ma in una normalissima abitazione, tra beni di lusso e acquistata dal prestanome Andrea Bonafede, di cui il boss aveva assunto l’identità e che ora sta collaborando con la giustizia. Spunta anche un altro medico indagato: dopo Alfonso Tumbarello, medico di base di Campobello di Mazara, il nuovo nome è l’oncologo trapanese Filippo Zerilli. Entrambi avrebbero curato la salute del boss.

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