StudioNews, Lucia Borgonzoni: “Mi batto per l’audiovisivo nelle scuole”

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Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato alla Cultura, è stata ospite questa mattina della settima puntata di StudioNews interamente dedicata al Cinema.

Ciak… si riparte! è il titolo della settima puntata di “StudioNews” in onda questa mattina che, interamente dedicata alla magia del cinema, ha ospitato anche Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato alla Cultura.

“Durante la pandemia, il comparto finale della filiera cinematografica – la sala – ha sofferto moltissimo”, ha commentato in prima battuta Borgonzoni.

Poi ricorda come per quella stessa filiera abbia portato avanti diverse battaglie in prima persona , dall’aumento delle risorse per il  Fondo Cinema e per il Tax Credit alla destagionalizzazione della programmazione cinematografica, che oggi confluiscono tutte nel corposo investimento di cui il settore godrà grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Cinecittà avrà nuovi studi”, spiega Borgonzoni, “ma Cinecittà non è solo Roma o la Regione Lazio. Fa parte del sistema-Paese e le Film Commission dovranno lavorare in rete per rendere sempre più attraenti per le produzioni straniere i nostri territori”.

Raggiunto un obiettivo si guarda subito a quello successivo, e quello di Lucia Borgonzoni è non solo riportare i giovani in sala, “mostrare loro quanto sia emozionante vedere un film insieme, piuttosto che da soli, sul cellulare o sul computer”, ma soprattutto dare all’audiovisivo – nell’accezione più ampia del termine che sconfini anche nei territori del gaming – dignità di metodo di apprendimento: “L’audiovisivo deve arrivare nelle scuole, ugualmente al centro e nelle zone più interne. E’ il linguaggio che i giovani sentono più vicino e che per questo renderebbe loro più facile lo studio di tutte le materie: dalla Matematica alle Scienze, fino alla Storia”. Un progetto ambizioso del quale è già stata posta la pietra angolare con “Cinema e Immagini per la Scuola – Piano di Educazione all’immagine per le scuole promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione”, che si traduce in un investimento da 54 milioni di Euro.

 

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