Presentata la ricerca “Inflazione e investimenti: impatto su economia reale e investitori istituzionali” a cura di Alessandra Ghisleri, all’evento organizzato da Iam Learning Network (Institutional Asset Management Learning Network).

Mercoledì 30 novembre è stata presentata la ricerca “Inflazione e investimenti: impatto su economia reale e investitori istituzionali”, a cura di Alessandra Ghisleri, socio fondatore di Iam Learning Network, presso il Palazzo dei Gruppi Parlamentari Camera dei Deputati la Sala Tatarella, Roma.

Ad aprire il convegno Stefano Ronchi, Presidente e socio fondatore di Iam Learning Network: “Istitutional Asset managemente e Learning Network è un’associazione che abbiamo promosso con Valore, Euromedia e Professione Finanza per effettuare studi e ricerche nel settore dell’economia reale, del welfare, degli investimenti ESG. Insieme ad Alessandra Ghisleri abbiamo promosso questa iniziativa. Oltre alla presentazione dei risultati della ricerca, nel convegno presenti tavoli tecnici di asset manager e presidenti o direttori finanziari di enti istituzionali per fornire un punto di vista sulla ricerca”.

Iam Learning Network, martedì 30 novembre a Roma l’iniziativa ‘Inflazione e investimenti: impatto su economia reale e investitori istituzionali’

Per quanto riguarda la ricerca che abbiamo sviluppato per questo evento abbiamo cercato di comprendere quanto gli italiani conoscono degli investimenti, dell’inflazione e come si rapportano con i propri risparmi, soprattutto come cercano di investirli. – afferma nel corso del suo intervento Alessandra Ghisleri, Presidente Euromedia Research – Ci siamo accorti intervistando 1000 italiani che per il 58%  sanno correttamente cosa è mentre per il 34%  pensano di conoscere il valore dell’inflazione ma danno completamente una risposta errata. Per quanto riguarda i parametri ESG solo il 13% ha dimostrato di conoscerli realmente mentre invece la maggior parte ha espresso delle terminologie molto lontane da quelli che poi riguardano gli investimenti nel campo del sociale, dei diritti e della governance aziendale ma soprattutto del campo dell’inquinamento e dell’ambiente”.

È stato molto interessante vedere le istituzioni confrontarsi con le Casse Previdenziali, i Fondi Pensione, le SGR e, in generale, i gestori del risparmio privato. La parte politica ha dimostrato di aver ben compreso l’improduttività dell’enorme quantità di denaro depositato dagli italiani sui conti correnti. Se tali risorse finanziarie fossero indirizzate – anche in minima parte – verso l’economia reale del nostro Paese, il sistema economico italiano produrrebbe crescita e prosperità.”, ha dichiarato Christian Lamonaca, partner di Silaw, Studio Legale Tributario Internazionale, ed esperto di fiscalità e finanza internazionale.

“Il valore aggiunto di questo convegno sta nel mettere insieme i grandi temi dell’economia con le questioni sociali e della finanza. Tra quelle sociali è emersa l’esigenza di avere una qualità del lavoro  a cui collegare il processo economico, mentre tra quelle fiscali l’esigenza di favorire l’investimento  nelle economie domestiche dei fondi pensione che non solo devono ricercare il giusto equilibrio tra il rischio e il rendimento ma, nella ricerca della diversificazione degli investimenti debbano trovare modi anche incentivati da partner del sistema pubblico di investire nell’economia reale del paese per creare una buona occupazione”, Salvatore Casabona Segretario Assofondipensione.

 

PER RIVEDERE LA DIRETTA:

Nel corso dell’evento oltre a dibattiti tra investitori istituzionali e riflessioni anche da parti politiche. “Siamo in una fase estremamente delicata ed importante per la ripresa del paese nonostante alcune notizie ci fanno capire che la crisi pandemica non è finita. E’ essenziale confrontarci cosa significa per l’economia reale ripartire, ripartire dalle imprese dal lavoro e porsi il problema di come sono aumentati i costi per le imprese, in particolare l’energia che ha un peso notevolissimo anche sull’inflazione e le questioni affrontate in questo evento”, On. Anna Ascani, Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico.

“In Italia ci sono 1800mld di euro fermi sui conti correnti perché le persone sono alla ricerca di investimenti sicuri. Sono un’enorme opportunità che potrebbe giocare un ruolo fondamentale in appoggio e a supporto del PNRR. Quello che serve, oltre ad un impegno del governo che è quello che abbiamo chiesto, è che vengano adottati degli strumenti e degli incentivi anche finanziari per fare  n modo che questi fondi del risparmio privato degli italiani possano entrare nell’economia reale delle imprese riconoscendo anche un rendimento sicuro ai risparmiatori e agli investitori italiani”, On. Davide Zanichelli, Membro Commissione VI Finanze.

L’inflazione è come la febbre, non è di per se un parametro negativo, è un parametro. Quindi la febbre se è molto bassa molto probabilmente muore, anche se è molto alta, bisogna tenerla in equilibrio. Se in questo momento un po’ l’inflazione si sta muovendo devo dire che dopo anni di stabilità adesso inizia la crescita, visto che il patto si chiama di stabilità e crescita. Bisogna poi sicuramente tenere d’occhio l’inflazione però non comincerei con troppi allarmismi. Per quanto riguarda il PNRR è un’occasione, bisogna gestire bene questi soldi in cose che poi saranno visibili tra dieci/venti anni.  Se fra 5 anni ci guarderemo indietro e non resterà nulla di questo patrimonio ma solo rimborsi da pagare allora questo dobbiamo assolutamente scongiurarlo”, On. Armando Siri, Responsabile del Programma e Coordinatore Dipartimenti Lega.

 

 

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