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Giornata della memoria, Liliana Segre: “Il futuro Capo dello stato abbia cura dei valori antifascisti”

Nella giornata della Memoria, i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati, hanno deposto una corona in ricordo delle vittime romane della Shoah

Anche quest’anno la Giornata della memoria è cominciata con la posa di una corona di fiori in Largo 16 ottobre 1943, nel Ghetto ebraico.

Nel giorno dedicato al ricordo delle vittime della Shoah, i presidenti di Camera e Senato – prima di recarsi a Montecitorio per l’inizio del quarto scrutinio per l’elezione del nuovo Capo dello Stato – si sono recati nel ghetto ebraico dove all’alba del 16 orrobre del 1943, 1.259 persone – di cui 689 donne, 363 uomini e 207 tra bambini e bambine – furono prelevati dalle truppe tedesche della Gestapo con la collaborazione dei funzionari del regime fascista per essere portati a morire nei campi di sterminio.

A ricevere Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati c’erano Ruth Dureghello, presidente della comunità ebraica romana, Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane e il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni. 

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Giornata della Memoria, Segre: “Il futuro Capo dello stato abbia cura dei valori antifascisti”

Una giornata durante la quale anche la senatrice a vita Liliana Segre ha voluto dedicare un ricordo. Impegnata nelle votazioni del futuro presidente della Repubblica, Liliana Segre – vittima sopravvissuta all’Olocausto – ieri si è lasciata andare a un auspicio per il futuro Capo dello Stato.

“Ricordo ancora che quando il Presidente Mattarella, a cui va la mia profonda gratitudine di cittadina prima ancora che di senatrice a vita, fu eletto alla più alta carica dello Stato – ha dichiarato la senatrice Segre -,  la prima cosa che fece fu recarsi alle Fosse Ardeatine a rendere omaggio alle vittime della barbarie nazifascista”.

“Ecco – ha poi concluso – mi auguro che il prossimo o la prossima Presidente saprà dimostrare analoga cura nel fare della memoria e dei valori antifascisti qualcosa che non ammuffisce nella ritualità delle varie celebrazioni ufficiali, ma forgia sempre più saldamente una autentica coscienza popolare nazionale”. 

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