La ‘chiamata alle armi’ di Michael Bloss, eurodeputato dei Verdi.

La Germania ancora una volta contro l’inserimento del nucleare nella tassonomia Ue (anche se sul gas le posizioni dei Verdi differiscono da quelle ufficiali della coalizione). Michael Bloss, eurodeputato dei Verdi, ha lanciato una sorta di chiamata alle armi con un appello al Parlamento europeo: “Deve fermare questa follia. La proposta della Commissione europea arriverà il 2 febbraio e cambierà solo in minima parte. La Commissione si attiene alla procedura ma il Parlamento Ue non può essere ignorato“.

 

Michael Bloss, co-relatore per il pacchetto clima e mediatore decisivo per la formazione della coalizione ‘semaforo’ di Governo, ha attaccato su Twitter Ursula von der Leyen: “Che cosa ha ottenuto con la proposta di inserire gas e nucleare in tassonomia verde? Il mercato è diviso, non ci sono investimenti, i Paesi stanno discutendo, il Parlamento Ue si sta preparando a resistere. Aiuto alla protezione del clima: zero“.

 

La Germania è profondamente contraria all’inclusione del nucleare nel testo dell’atto delegato per classificare gli investimenti sostenibili. All’interno della maggioranza, però, le posizioni divergono sul gas: il Governo ha chiesto ufficialmente alla Commissione europea di allentare alcuni limiti, ma i Verdi sono assolutamente contrari. Robert Habeck, vicecancelliere, ieri a Bruxelles si è espresso contro le ‘etichette green’ anche per il gas.

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