Extinction Rebellion lancia la settimana della ribellione

Extinction Rebellion. Una settimana di ribellione. Inizia oggi, fino al 13 ottobre, gli attivisti di Extinction Rebellion danno vita, in oltre 60 paesi, a manifestazioni e azioni di disobbedienza civile per spingere i governi ad agire contro la crisi climatica.

In Italia le proteste saranno a Roma. Il cuore del movimento è infatti il centro sociale Brancaleone, a Montesacro.

Sulla pagina Facebook di Extinction Rebellion Italia è possibile trovare il programma ufficiale della settimana, ma è prevedibile che ci saranno azioni non annunciate.

Nella Capitale, a dare il via alla settimana è stata una protesta in piazza Montecitorio, che ha visto anche la presenza di padre Alex Zanotelli.

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Gli attivisti, chiederanno al parlamento di dichiarare lo stato di emergenza ambientale e climatica, e ci sarà un’azione dimostrativa.

Da domani, 8 ottobre, partirà uno sciopero per la fame per l’ambiente e il clima di una decina di persone.

Al Brancaleone tutti i giorni sono previsti dalle 14 alle 20 dibattiti pubblici con ricercatori sui temi ecologici e workshop.

Sabato 11 è prevista una Critical Mass, cioè un corteo in bicicletta.

Per gli attivisti, la nostra specie deve fronteggiare la più grande minaccia che abbia mai affrontato, i cambiamenti climatici.

La crisi ecologica e climatica in corso non può più essere affrontata in maniera moderata, come se non rappresentasse a tutti gli effetti un’emergenza. Richiede interventi radicali che, tuttavia, la maggior parte dei governi non sembra disposto a intraprendere.

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Non possiamo più accettare – spiegano – supinamente decisioni che potrebbero privare del futuro i nostri figli e condannare la biosfera, è ora di ribellarsi e un modo efficace per farlo è compiere atti di disobbedienza civile. Nel corso della storia la disobbedienza civile, quella forza propulsiva che ha spinto numerose persone ad opporsi con coraggio e in maniera non violenta all’ingiustizia, ha portato a straordinarie conquiste”.

Le richieste di XR sono tre:

  • dichiarazione immediata dello stato di emergenza ambientale e climatica,
  • azzeramento delle emissioni di gas serra entro il 2025,
  • assemblee di cittadini con potere deliberativo

La resistenza non violenta è infatti uno dei pilastri della strategia di Extinction Rebellion (XR), il movimento ecologista nato nel Regno Unito quasi un anno fa, che ha organizzato la settimana della ribellione internazionale.

L’obiettivo della protesta è quello di portare il maggior numero di persone nelle strade, occupare pacificamente i centri di potere ed esercitare pressioni sui governi affinché riconoscano lo stato di crisi e agiscano di conseguenza.

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