Una protesta assolutamente singolare nel match di Premier League: ecco chi è il giovane invasore di campo.

Una protesta assolutamente singolare, quella di un giovane attivista di Just Stop Oil, ieri sera durante il match di Premier League tra Everton e Newcastle. Per protestare contro lo sfruttamento dei combustibili fossili, il 21enne Louis McKechnie ha invaso il campo con una maglia arancione della ong ambientalista, poi si è legato al palo di una porta con una fascetta stretta al collo. Immediato l’intervento degli steward, che per liberare il ragazzo hanno tagliato la fascetta con una cesoia. Il 21enne ha poi provato ad opporre resistenza, gettandosi a terra, ed è stato portato via dal campo a forza.

Le immagini della protesta hanno fatto il giro del mondo e Just Stop Oil, di cui l’attivista indossava una maglietta, ha rivendicato l’azione. “Louis, un nostro attivista 21enne, si è legato al palo di una porta a Goodison Park, indossando una nostra maglia e costringendo l’arbitro a interrompere brevemente la partita. Louis ha spiegato i motivi della protesta: ‘Siamo nel 2022 ed è tempo di farsi avanti e non stare a guardare. Dobbiamo agire come fosse un’emergenza. Ogni report ci dice che il futuro sarà un azzardo, ma il Governo ci dice di preoccuparci solo di pagare le pensioni. Abbiamo una scelta: evidenziare la crisi climatica, resistere a questo Governo che ci sta tradendo, agire ora’” – si legge nel post di Just Stop Oil – “Il nostro Governo ci sta tradendo, finanziando nuovi giacimenti petroliferi nel Mare del Nord. Altro petrolio significa la distruzione del futuro dei nostri figli, significa guerra nei piccoli Stati insulari e significa sofferenza immediata per i più poveri ed emarginati nel mondo. Dobbiamo solo fermare il petrolio, non c’è da pensarci“.

La stessa ong ambientalista ha poi pubblicato il video in cui il 21enne Louis annuncia, poco prima, la sua azione dimostrativa nello stadio di Liverpool. “Mi chiamo Louis McKechnie, ho 21 anni e sono uno studente di Ingegneria meccanica. Sto per fermare una partita di calcio e sono terrorizzato, ma credo che più persone possibile debbano sapere cosa ci aspetta in futuro. Miliardi di persone non sanno se potranno restare nelle loro case o se dovranno abbandonarle perché i loro Paesi diventeranno invivibili e si troveranno ad affrontare carestie” – spiega il giovane attivista – “Il costo della vita, il Covid, la guerra in Ucraina sono tutte crisi che ci preannunciano uno scenario futuro. Voglio che il mio Governo faccia di tutto per evitarlo, ma loro continuano a finanziare gas e petrolio, peggiorando le cose ed esponendoci a questi rischi. L’Agenzia internazionale dell’energia ci aveva detto di fermare petrolio e gas nel 2021. Se i Governi non si adeguano, chiediamo alla società civile di agire e di unirsi a questa resistenza, diverse centinaia di persone hanno già firmato per supportare la nostra causa. Siamo persone comuni, che non credono che questo sia normale e che possa darci un futuro sicuro“.

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