BOTTI DI CAPODANNO? NO GRAZIE. SALVIAMO GLI ANIMALI E L’AMBIENTE

Botti di capodanno si o no? Si avvicina l’ultimo dell’anno e la questione dei botti torna a far discutere.

Da anni, diverse associazioni chiedono che vengano aboliti, sostenendo che siano causa di morte per molte specie di animali, come uccelli, cani e gatti.

Senza contare che ogni anno tra i cittadini si registrano diversi incidenti causati da un uso improprio e poco sicuro dei fuochi pirotecnici: il bilancio dello scorso anno è stato di 212 feriti e per 36 di questi è stato necessario il ricovero.

In aumento il numero dei minorenni coinvolti, 50 quelli che hanno riportato lesioni contro i 48 dell’anno precedente.

Secondo le stime del WWF, in Italia ammontano almeno a 5000 gli animali che ogni anno perdono la vita a causa dei festeggiamenti dell’anno nuovo e nell’80% dei casi si tratta di animali selvatici, soprattutto uccelli.

Ai decessi, si aggiungono i casi di trauma da stress, che talvolta può portare alla morte dell’animale.

Una casistica, questa, che interessa principalmente gatti e soprattutto cani.

Ma non è tutto, lo scoppio dei fuochi d’artificio immette nell’aria sostanze nocive come: piombo, cromo, stronzio, potassio, magnesio, bario, alluminio, titanio, rame, zolfo e manganese.

Un mix di veleni diffusa nell’aria particolarmente nociva.

Uno studio della Cewep (Confederation of european waste-to-energy plants), citato da Daniele Fortini (già amministratore delegato di Asia, l’azienda della nettezza urbana di Napoli ) e Gabriella Corona nel loro libro Rifiuti (XL editore), ci dice infatti che nel Capodanno 2005 i fuochi d’artificio esplosi nella sola città di Napoli hanno rilasciato una quantità di diossina pari a quella prodotta in un anno da 120 inceneritori di rifiuti. Avete letto bene: non uno, non dodici, ma centoventi.

Il 31 dicembre sarà anche un grande spettacolo, ma quella mezz’ora di fuochi d’artificio collettivi vale tutti gli effetti collaterali che porta con sé?

Perché continuare a festeggiare in questo modo?

Ecco alcuni consigli per salvaguardare i nostri amici a quattro zampe:

  • Non lasciare che i cani affrontino in solitudine le loro paure e togliete di torno tutti quegli oggetti che potrebbero provocare ferite nel caso ci finissero contro;
  • Evita di lasciarli all’aperto: la paura fa compiere loro gesti imprevedibili, il primo è la fuga;
  • Non tenerli legati alla catena perché potrebbero strangolarsi;
  • Non lasciarli sul balcone perché potrebbero gettarsi nel vuoto;
  • Dotali di tutti gli elementi identificativi possibili;
  • Se si nascondono in un luogo della casa, lasciali lì, considerano sicuro il loro rifugio;
  • Ignoralo il più possibile finché manifesta lo stato di agitazione. Rassicurare e tranquillizzare il cane in queste circostanze equivale infatti a premiarlo proprio nel momento in cui è estremamente agitato.
  • Cerca di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o tv;
  • Presta attenzione anche agli animali eventualmente in gabbia: non tenerli sui balconi;
  • Nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgiti con anticipo al tuo veterinario di fiducia;
  • Nel caso dei gatti , non guardarli negli occhi, potrebbero diventare aggressivi.
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