Ultima Generazione, la neve non ferma gli attivisti: bloccato il Monte Bianco

Nuova protesta degli attivisti di Ultima Generazione. Bloccato il passaggio del Traforo del Monte Bianco.

Servizio video a cura di Mariaelena Leggieri

Video credits Gianluca Orru 

Il gruppo di ambientalisti Ultima Generazione continua a protestare per il cambiamento climatico e questa volta ha deciso di bloccare il Traforo del Monte Bianco, dove sta anche nevicando come nel resto del Nord Italia. La protesta è stata organizzata in contemporanea anche dalla parte francese del passaggio, bloccato dal gruppo Dernière Rénovation

Gli otto attivisti dal lato italiano si sono seduti al centro della carreggiata legandosi a vicenda le caviglie con delle catene di sicurezza per motorini. Tra le persone sedute in strada anche un passeggino, simbolo delle future generazioni condannate a un futuro invivibile a causa del collasso climatico. 

A quasi un’ora dall’inizio del blocco, trascorso interamente sotto una continua precipitazione nevosa, verso le 13:15 i Vigili del fuoco e gli agenti di Polizia hanno fornito ai manifestanti alcune coperte isotermiche. Questi ultimi, dopo un’ora di interruzione del traffico, sono stati portati via dalla Polizia 

Ultima Generazione e Dernière Rénovation: ecco cosa chiedono gli attivisti ai politici europei

Questa azione, stando alla nota del gruppo di attivisti – segna il primo atto di collaborazione durante un blocco stradale tra le campagne della rete internazionale A22Le due campagne sono unite nel chiedere ai rispettivi governi di agire tempestivamente sui cambiamenti climatici e di salvare le vite dei concittadini finché c’è tempo per farlo. Dernière Rénovation e Ultima Generazione chiedono ai politici di tutta Europa di fare in modo che le emissioni di carbonio del nostro continente diminuiscano drasticamente e rapidamente.

Un governo dovrebbe offrire alle nuove generazioni la prospettiva di poter avere un futuro stabile, di crearsi una famiglia, e invece sono sempre di più le persone tra i miei coetanei che non vogliono avere figli a causa del futuro devastato a cui il governo ci sta consapevolmente condannando. Questo è spaventoso e inaccettabile, il governo non ci tutela, ed è per questo che continuerò a fare questo tipo di azioni fino a quando le nostre richieste non verranno accolte”, così ha dichiarato oggi Alessandro, di Ultima Generazione 

Ho lottato per incanalare la rabbia che provo per l’emergenza climatica, sentendo che nulla sarà mai sufficiente perché i nostri governi intraprendano azioni reali e concrete che vadano oltre la retorica. Ritengo che oggi non possiamo più accontentarci di riaprire continuamente questo dibattito. Ecco perché mi sono unito a Dernière Rénovation e perché sono disposto a bloccare la strada oggi: la disobbedienza civile è la nostra ultima possibilità di essere ascoltati. Siamo ormai 8 miliardi di esseri umani sul nostro magnifico pianeta, non posso permettermi di guardare il declino della nostra umanità da lontano senza fare nulla. Capisco che la gente non sia d’accordo con il nostro modo di agire, ma nessuno ha niente di meglio da offrire, quindi prendiamo l’iniziativa e accetto di correre questo rischio e di correrlo ancora in futuro finché non si agirà in proporzione all’emergenza cui assistiamo”, ha dichiarato Théoxane, di Dernière Rénovation

Ogni campagna che fa parte della rete A22 lavora per un obiettivo chiaro. In Italia, Ultima Generazione chiede al governo di tagliare i finanziamenti in combustibili fossili per portare risorse all’incremento di energia rinnovabile. In Francia, Dernière Rénovation chiede un ampio programma politico per isolare gli edifici e che i lavori siano interamente finanziati per le famiglie povere. I nostri movimenti sono uniti da convinzioni, valori e da una strategia, ma anche da un metodo specifico, la disobbedienza civile.

 

 

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