Riciclo, mattoni ecologici realizzati da abiti usati. L’idea di Clarisse Merlet

Il mattone ecologico realizzato da abiti usati. Un progetto per combattere la fast fashion e dare nuova vita ai vestiti che finiscono in discarica. L’idea della studentessa francese Clarisse Merlet.

Ci sono sempre meno risorse naturali con cui costruire ma sempre più rifiuti. Da questo nasce FabBRICK per trasformare i nostri vecchi vestiti in un materiale da costruzione innovativo.
L’idea è di Clarisse Merlet, studentessa francese di architettura e moda, creando speciali mattoni sostenibili, capaci di garantire isolamento termico e acustico.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da FabBRICK® (@fab.brick)

Tutto nasce dal concetto di Slow Fashion, ovvero moda lenta, che si oppone alla Fast Fashion (moda veloce), il rinnovo frequente degli abiti.

Il mondo della moda è uno dei settori più inquinanti, al punto che entro il 2050 potrebbe essere responsabile del 25% delle emissioni globali. Ogni anno in Europa 6 milioni di tonnellate di abiti finiscono in discarica, l’equivalente di 11,3 kg a persona, con il tessile che rappresenta il quarto produttore di emissioni di gas serra, dopo cibo, edile e trasporti.

Ecco quindi il primo mattone ecologico realizzato unicamente con componenti di natura biologica e quindi non inquinanti.

L’ imprenditrice acquisisce la materia prima già finemente triturata da un’azienda che si occupa di raccolta di abbigliamento dismesso. Questi scarti vengono prima amalgamati con una colla biocompatibile messa a punto dalla stessa Clarisse, e poi messi in uno stampo dove vengono compattati meccanicamente.

I mattoni ad incastro, così realizzati per poter essere facilmente impilati senza spostarsi, hanno bisogno di due settimane per asciugare ed essere pronti all’uso. Ecco come dare nuova vita agli abiti scartati trasformandoli in una materia prima innovativa.

Articolo precedenteCia: più risorse e innovazione, per far crescere la montagna e la sua agricoltura
Articolo successivoUltima Generazione, la neve non ferma gli attivisti: bloccato il Monte Bianco