Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari ha ribadito la sua posizione contraria all’installazione del rigassificatore Snam nel porto della città

Continua lo stallo politico e amministrativo sul rigassificatore di Piombino, la nave che ritrasforma il gas dalla forma liquida a quella gassosa, che la Snam ha già acquistato e che il Governo Draghi ha deciso di installare nel porto del comune in provincia di Livorno per far fronte al calo di forniture russe di metano.

Il problema è che quella nave gli abitanti di Piombino e la stessa amministrazione comunale non la vogliono. Il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, lo ha ribadito durante la conferenza dei servizi che si è svolta lunedì mattina a Firenze e alla quale ha partecipato anche il presidente della Regione Toscana e commissario straordinario Eugenio Giani.

“È stato un incontro positivo e costruttivo”, ha spiegato Giani ai giornalisti aggiungendo che “c’è stato il parere contrario, in modo netto, solo del Comune di Piombino. Gli altri enti, oltre trenta hanno espresso posizioni articolate ma ritengo che i lavori della Conferenza dei servizi procedano secondo il migliore degli  auspici”.

Ma il no dell’amministrazione comunale resta perché, spiega il sindaco, ci sono rischi per la salute e la pubblica incolumità. “Noi abbiamo ribadito il nostro no – ha detto il sindaco – che però non è un no politico. Il sindaco deve tutelare la salute pubblica della propria comunità e gli uffici del comune devono salvaguardare gli aspetti ambientali e della sicurezza, perché uno dei nostri punti riguarda il RIR, Rischio di Incidente Rilevante”. 

La conferenza dei servizi è ora aggiornata al 7 ottobre, mentre il 27 ottobre dovrà arrivare la decisione definitiva sulla questione del rigassificatore di Piombino.

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