RomaVideo

Dialogo tra pubbliche amministrazioni e imprese, Raggi: “Servono norme più semplici”

Condividi

“Dobbiamo assolutamente avere una norma chiara e semplice che guidi gli appalti pubblici, che dia un quadro di regole ma chiaro e che possa in qualche modo essere facilmente applicato tanto dall’amministrazione e dai privati”. Le parole della sindaca di Roma Virginia Raggi durante il webinar “#SmartItaly2030. #RomaSmart2030 e #HydrogenValley: transizione energetica e rigenerazione urbana”.

Ad aprire la web conference “#SmartItaly2030. #RomaSmart2030 e #HydrogenValley: transizione energetica e rigenerazione urbana”, in diretta Facebook venerdì 19 febbraio, la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

“Abbiamo lavorato molto sulla ripartenza della macchina amministrativa per poter lavorare al meglio sia in termini di servizi offerti a cittadini sia in termini di rapporti. Dobbiamo abituarci ad una pubblica amministrazione che dialoga con il mondo esterno anche attraverso partnership pubblico-private“.

Rigenerazione urbana e transizione energetica, Raggi: “Principi che devono ispirare le nostre azioni”

“A guidare le trasformazioni deve esserci la collaborazione con tutte le realtà sociali e cittadine ma soprattutto con le imprese che devono trovare risposte. La nostra risposta a Mafia Capitale è stata quella di ripartire dai bandi.  Abbiamo due grandissimi bandi da 48 milione da 60 milioni, rispettivamente per il verde orizzontale e le potature. Ciò significa 300 milioni per imprese che lavorano sul verde. Voi non avete idea di quanto fossero emozionate le ditte che hanno vinto questi bandi, molti con le lacrime agli occhi mi hanno detto che da anni non riuscivamo a partecipare ai lavori di Roma perché erano puntualmente fatti e svolti solamente da determinati soggetti“.

“Adesso noi abbiamo bisogno fortemente di una semplificazione amministrativa. Anche qui la pandemia ha spinto il governo a fare una riforma, quella del decreto semplificazione, che ha iniziato a fare un passo avanti rispetto al codice degli appalti. Dobbiamo assolutamente avere una norma chiara e semplice che guidi gli appalti pubblici, che dia un quadro di regole ma chiaro e che possa in qualche modo essere facilmente applicato tanto dall’amministrazione e dai privati – afferma la sindaca Nel corso degli anni per la paura della corruzione abbiamo iper normato, abbiamo affogato le nostre amministrazioni di regole e codici, sovrapponendo normative le une alle altre. Ecco io ritengo che la lotta alla corruzione non si possa fare mediante questa iper burocratizzazione“.

#SmartItaly2030, #RomaSmart2030 e #HydrogenValley: transizione energetica e rigenerazione urbana

“Se noi non abbiamo delle pubbliche amministrazioni smart non riusciamo a dialogare con le imprese, che sono già molto più smart di noi, si continuerà a creare questa frizione tra pubblico e privato che non consente alle città, a Roma capitale e all’Italia di volare“.

Dobbiamo raccogliere con tutte le nostre forze questa crisi, girarla completamente, ritenerla una grande opportunità di cambiamento, prendere questo volano che la crisi ci dà e continuare a spingere su tutte quelle riforme che di fatto servono a sciogliere quelle catene in cui l’Italia si è auto imbrigliata nel tempo per paura della corruzione, dell’imbroglio, dell’inganno. Poche regole, molto chiare e un sistema di controlli e di sanzioni e ex ante ed ex-post netti, seri, efficaci e certi“.

Dobbiamo prendere sicuramente spunto da questa pandemia e cercare di accelerare il più possibile i cambiamenti perché è l’epoca giusta, oggi abbiamo le tecnologie per parlare di resilienza e rendere le nostre città resilienti, abbiamo le tecnologie per parlare di trasformazioni sostenibili, abbiamo le  conoscenze per parlare di fonti rinnovabili e puntare su quelle. Il fotovoltaico è uno dei 1000 sistemi energetici di fonti rinnovabili che possono supportare le attività dell’uomo in maniera pulita e rigenerativa. Oggi lo possiamo fare“.

“Dobbiamo guardare con fiducia al futuro e se saremo in grado di guidare questo cambiamento pensando al benessere delle persone, delle imprese e del pianeta, che come ha detto il Santo padre nella sua enciclica Laudato sii perché questa è l’unica casa che abbiamo, se noi saremo in grado di difenderlo e tutelarlo possiamo far ripartire le nostre comunità ad una velocità mai immaginata prima, e lo possiamo fare in modo sostenibile e partecipato perché abbiamo bisogno di questo, io confido molto in questo“.

(Visited 7 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago