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Rigenerazione urbana e transizione energetica, Raggi: “Principi che devono ispirare le nostre azioni”

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“Parliamo di transizione energetica e di sostenibilità, principi che devono modificare e ispirare completamente tutte le nostre azioni. Io credo che dietro ogni crisi si nascondono tantissime opportunità che dobbiamo necessariamente cogliere, accelerare questi cambiamenti che oggi non sono più rinviabili”. Le parole della sindaca di Roma Virginia Raggi durante il webinar “#SmartItaly2030. #RomaSmart2030 e #HydrogenValley: transizione energetica e rigenerazione urbana”.


Ad aprire la web conference “#SmartItaly2030. #RomaSmart2030 e #HydrogenValley: transizione energetica e rigenerazione urbana”, in diretta Facebook venerdì 19 febbraio, la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

I primi temi trattati riguardano la rigenerazione urbana e la transizione energetica, “temi di cui parliamo tutti oggi ma che qualche anno fa chi invece ne parlava probabilmente era visto e considerato un po’ come un alieno. – afferma la sindaca Raggi-  La pandemia, pur nel dramma sanitario, economico e sociale che ha rappresentato, allo stesso tempo è stato un catalizzatore di grandissimi cambiamenti. Ci ha imposto di fermarci e cambiare drasticamente il nostro stile di vita. Quindi oggi questi temi di cui ci troviamo a parlare, di cui tantissime persone, per lo più specialisti di settore, studiosi e professori, portavano avanti in solitudine mi permetterei di dire, oggi sono sulla bocca di tutti”.

#SmartItaly2030, #RomaSmart2030 e #HydrogenValley: transizione energetica e rigenerazione urbana

“Roma capitale fa parte del C40, una tra le reti di città più importanti, dove si parla da sempre di rigenerazione urbana, sostenibilità, inclusione e resilienza. E anche noi come sindaci proviamo a raccontare ciò che si sta cercando di fare su questi temi, scambiandoci le nostre esperienze. Tutti quanti confrontandoci ritrovavamo una sorta di resistenza al cambiamento ma oggi non è più così. – afferma Virginia RaggiIo credo che dietro ogni crisi si nascondono tantissime opportunità che noi dobbiamo necessariamente saper cogliere. Dobbiamo accelerare questi cambiamenti che oggi non sono più rinviabili”.

Parliamo di transizione energetica e di sostenibilità, principi che devono modificare e ispirare completamente tutte le nostre azioni. Quando Roma capitale nel 2018 è stata la prima tra le grandi città italiane a sottoscrivere il piano per la resilienza, faceva parte delle Hundred Brazilian Cities, introducevamo concetti che oggi iniziano ad essere di uso comune. Se oggi ciascuno di noi, anche i non addetti ai lavori, parla di resilienza sa esattamente cosa vuol dire, perché noi siamo resilienti. Il fatto di sopravvivere e adattarci ad uno shock ci ha reso resilienti“.

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“A livello governativo siano cambiate e sosta state semplificate molte norme, come quella delle piste ciclabili. Prima di della pandemia realizzare una pista ciclabile era estremamente complesso. Con la pandemia hanno sdoganato quelle che abbiamo chiamato le piste ciclabili transitorie che sono semplicemente un’anticipazione all’apertura e l’esito di una progettazione, che poi si trasformeranno in ciclabili definitive. Nel frattempo abbiamo semplificato e anticipato e le persone, sapendo che avevano necessità di applicare principi come la mascherina, il distanziamento, non affollarsi, hanno iniziato a popolare queste piste ciclabili e sono nati tantissimi ciclisti urbani. Il cambiamento è improvvisamente è diventato parte della nostra vita. Questo ci fa capire come dobbiamo spingere ancora di più su questi temi“.

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“Sin dal 2019 abbiamo approvato il piano urbano della mobilità sostenibile, frutto di un grande lavoro partecipato perché un altro tema che non dobbiamo mai dimenticare di valorizzare è la partecipazione dei cittadini. Noi abbiamo bisogno di persone che siano consapevoli di ciò che accade intorno, che possano dialogare con la pubblica amministrazione suggerendo proposte e votando idee. Questo piano urbano della mobilità sostenibile lo abbiamo costruito con la cittadinanza in epoca non sospetta, nel 2018-2019. I cittadini stessi hanno puntato nel 2019 sulle piste ciclabili, quindi su una mobilità completamente sostenibile, che invertisse la tendenza auto centrica della nostra città. Oltre 293 chilometri di piste ciclabili sono state votate dai cittadini. Abbiamo approvato quindi il piano urbano della mobilità sostenibile che adesso stiamo realizzando e che prevede una serie di opere da fare da qui a 10 anni”.

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