Non è qui la festa!, il no di Marevivo ai mega eventi in spiaggia

“Le spiagge sono un ambiente delicato e prezioso: farne un luogo di eventi e concerti è contrario al nostro percorso verso la sostenibilità”

Marevivo Onlus, associazione ambientalista che dal 1985 si batte per la tutela del mare e del suo ecosistema, torna a parlare dei mega eventi estivi, ripartiti in questi giorni già con numeri altissimi, che vedono decine di migliaia di persone riversarsi sulle spiagge, generando un affollamento aggravato dall’utilizzo di impianti audio di altissima potenza, dalla realizzazione di parcheggi per i numerosi veicoli interessati che arrivano da tutta Italia e da interventi preventivi di trasformazione, a volte irreversibile, sugli ambienti naturali circostanti.

Marevivo esprime il suo dissenso a iniziative che mettono a rischio un ambiente delicatissimo

Marevivo esprime ancora una volta il suo dissenso a iniziative che rappresentano una scelta eticamente sbagliata che mette a rischio un ambiente delicatissimo, che va curato e preservato, la fruizione del quale dovrebbe essere sostenibile.

Ogni evento culturale e sociale può e deve esistere per il bene della comunità, a patto che il pubblico possa usufruirne senza recare danni. Teatri, palazzetti, stadi, arene sono luoghi storicamente e ragionevolmente deputati a questo genere di iniziative.

Spiagge e litorali sono ambienti fragili e dinamici e, da un punto di vista geo-morfologico e biologico, sono importanti aree di transizione dove si incontrano terra e mare, segnando il confine tra due ambienti naturali straordinari, scrigni di biodiversità che oggi sono sempre più minacciati dalle attività umane.

Non tutti sanno che partecipare a un grande evento sulla spiaggia produce un forte impatto sull’ambiente, a prescindere dal livello di attenzione degli organizzatori per ridurne gli effetti.
La concentrazione di decine di migliaia di persone in uno spazio ridotto provoca una pressione che la spiaggia e il suo delicato ecosistema non possono sostenere senza esserne danneggiati. Il mare e le spiagge sono parte del nostro patrimonio collettivo, così come lo sono i beni archeologici, artistici o culturali che ogni paese, anche piccolo, conserva con orgoglio. Per questo è necessario avere un approccio diverso al godimento di queste risorse che, ricordiamo, appartengono a tutti.

Preservare le spiagge e il loro ecosistema è necessario al mantenimento di un equilibrio che si è formato in miliardi di anni e che è fondamentale alla sopravvivenza di molte specie, anche la nostra.

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