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Bebe Vio raccoglie i rifiuti sulle spiagge dell’Elba: “Spero di ispirare altre persone”

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La campionessa paraolimpica Bebe Vio ha partecipato domenica scorsa a una gara di plogging, cioè una sfida di raccolta dei rifiuti dalle spiagge dell’Isola d’Elba. “Spero di poter ispirare tante persone a fare lo stesso”

Domenica scorsa la campionessa italiana paraolimpica di scherma Bebe Vio ha lasciato a casa il suo fioretto e ha preso delle pinze raccogli-immondizia per una gara un po’ diversa da quelle a cui è abituata.

Una gara di plogging. Una sfida, cioè, a chi raccoglie più rifiuti lasciati nell’ambiente. Si è tenuta all’Isola d’Elba ed è stata organizzata da Sorgenia nelle spiagge di Marciana e Portoferraio in occasione dell’arrivo del catamarano One per il progetto M.A.R.E. (Marine Adventure for Research & Education).

“Per me è stato il primo plogging organizzato ed era tanto che volevo fare una cosa del genere. La gente in spiaggia vedendo che eravamo in molti a lavorare per rimuovere i rifiuti si è incuriosita, speriamo davvero di invogliare altre persone a darsi da fare per tenere pulite le spiagge”, ha detto a Green&Blue Bebe Vio.

 

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Plogging, la gara a chi raccoglie più immondizia

Per ripulire spiagge, strade e parchi dall’immondizia ci sono tanti modi. C’è chi parte per un viaggio in tutto il Mediterraneo, c’è chi esce ogni giorno a raccogliere plastica e poi con quei rifiuti crea un vero museo e c’è anche chi, come Bebe Vio, mette insieme le necessità ambientali a quelle sportive.

Quest’ultimo è il caso del Plogging, una sorta di disciplina sportiva che consiste in una camminata veloce durante la quale si raccoglie immondizia.

Negli ultimi tempi sta crescendo l’interesse per questa sorta di sport-ambientalista di cui qualcuno ha pensato anche di creare una sorta di “Giro d’Italia“.

Il termine plogging nasce dalla crasi tra il termine svedese plocka upp (raccogliere) e dell’inglese running (correre).

A inventare la disciplina a metà tra sport e ambientalismo fu il podista svedese Erik Alhström nel 2017. Su Facebook Alhström decise postare un video di lui mentre a Stoccolma correva e raccoglieva rifiuti per terra. Un atto di sensibilizzazione ambientalista che – forse inaspettatamente – è diventato una disciplina assai apprezzata in Svezia e poi nel resto del mondo.

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