Brasile, Lula cancella i decreti di Bolsonaro: riattivato il Fondo Amazzonia

Inoltre, il presidente rieletto ha cancellato il decreto del suo predecessore che favoriva la vendita di armi tra la popolazione.

Il giorno dopo il suo insediamento, con il ritorno alla carica presidenziale in Brasile, arrivano subito i primi provvedimenti di Lula. Che revoca alcuni decreti del suo predecessore, Jair Bolsonaro, il quale non si è presentato alla cerimonia di investitura per consegnargli la fascia presidenziale ed ha lasciato il Paese per passare alcune settimane negli Stati Uniti. Un fatto che non accadeva dal 1985.

Il decreto più importante è senza dubbio la riattivazione del Fondo Amazzonia, finanziato da Norvegia e Germania e congelato da Bolsonaro. Torneranno quindi risorse per progetti di sviluppo sostenibile e di monitoraggio delle aree devastate dal disboscamento illegale e dall’agricoltura intensiva. Perché, come spiegato dallo stesso presidente brasiliano appena rieletto, il Brasile è una grande potenza che non ha bisogno di disboscare per sostenere la propria agricoltura.

Lula ha anche soppresso i decreti che facilitavano le licenze per il possesso di armi da fuoco per cacciatori, tiratori e collezionisti: per Bolsonaro armare la popolazione garantiva una maggior sicurezza per i cittadini con il calo degli omicidi. E inoltre, durante l’insediamento, Lula ha attaccato il suo predecessore non solo per l’Amazzonia, ma anche per la disoccupazione, per la povertà e per l’abbandono scolastico, dilaganti in tutto il Paese.

 

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