Specie, le zuppe di pinne di squalo stanno decimando gli oceani

Una crescente richiesta di pinne di squalo da zuppa causa la sparizione di più di 73 squali ogni anno, in quella che viene tristemente chiamata la “corsa all’oro marino”. “Le persone che ordinano la zuppa nel Regno Unito stanno contribuendo all’estinzione di una specie”, Graham Buckingham, direttore della campagna Bite -Back per la conservazione degli squali e delle creature marine.

La pratica consiste nel staccare le pinne, principalmente quelle dorsali, e il corpo viene poi scaricato in mare: sono molte le regioni in cui ciò accade perché le pinne di squalo sono considerate uno degli ingredienti più costosi disponibili in mare, un elemento essenziale utilizzando in molte cucine orientali e non, principalmente nelle zuppe.

La Cina era uno dei paesi dove questo cibo veniva consumato maggiormente, almeno fino al 2011 quando una legge governativa ne ha limitato la caccia e produzione, fino ad arrivare all’ 80% in meno rispetto agli anni precedenti. La richiesta di pinne di squalo, però, è ancora altissima a Hong Kong, a Taiwan e a Macau , e sta aumentando in altre parti dell’ Asia come la Thailandia, il Vietnam e l’Indonesia.

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Nel Regno Unito, dove la caccia alle pinne di squalo è bandita – come in tutti gli stati della UE – la zuppa è però ancora presente nel menu di molti ristoranti. Il piatto può arrivare a costare fino a 180 sterline a porzione.

“Le persone che ordinano la zuppa nel Regno Unito stanno contribuendo all’estinzione di una specie”, spiega Graham Buckingham, direttore della campagna Bite -Back per la conservazione degli squali e delle creature marine. Il commercio internazionale di pinne di squalo è al momento considerato legale in molte nazioni.

“E’ perfettamente legale per un adulto viaggiare per l’Europa con 20 chili di pinne come bagaglio personale”, racconta Buckingham. “Le persone che trasportano carne o formaggio in Europa vengono multate e le merci distrutte. Però 20 chili di pinne di squalo vanno bene: la quantità è abbastanza per fare 705 porzioni di zuppa, all’incirca 3500 sterline sul mercato nero”.

Secondo  l’ International Union for Conservation of Nature, più di un quarto delle specie mondiali di squali sono a rischio estinzione. Gli squali sono spesso scaricati ancora vivi dalle navi dopo che la pinna viene tagliata, muoiono soffocati ( gli squali devono costantemente rimanere in movimento per respirare), dissanguati o mangiati da altri predatori.

L’Indonesia è una delle più grandi esportatrici di pinne di squalo. A Hong Kong, dove passano il 40% delle pinne, i dati delle importazioni restano altissimi, nonostante il governo segnali un consistente calo negli ultimi anni.

Lo scorso settembre la catena di ristoranti più famosa di Hong Kong, Maxim, ha annunciato che le pinne di squalo saranno bandite dai loro menu ma questo solo dopo una massiva campagna di sensibilizzazione degli attivisti locali. La caccia agli squali è illegale negli Stati Uniti ma, secondo l’ Animal Welfare Institute, la caccia e il mercato nero è fiorente e non accenna a scendere.

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