Lo zoo di Phuket in Thailandia, bersaglio di numerose critiche da parte delle associazioni animaliste che lo avevano definito “un grande spettacolo della crudeltà umana” ha chiuso per problemi economici. 

Lo zoo thailandese di Phuket, definito da tanti animalisti Thailandia come all’estero lo “zoo degli orrori” per il modo in cui venivano trattati gli animali, ha chiuso i battenti.

Il motivo però non è legato alle tante petizioni presentate in questi anni. La chiusura è invece dovuta a questioni economiche. Lo zoo, infatti, è stato travolto dalla crisi. In parte a causa del calo dei turisti dovuto alla pandemia, in parte a una nuova coscienza collettiva sulla questione degli animali in cattività, soprattutto da parte delle nuove generazioni.

Lo zoo negli scorsi anni era stato bersagliato dalle associazioni animaliste di tutto il mondo per le condizioni in cui venivano tenuti gli animali. 

Al momento, grazie all’aiuto della Wildlife Friends Foundation Thailandia, dallo zoo della località turistica è previsto il trasferimento di 11 tigri in un santuario, così come si stanno studiando spostamenti sicuri per i due orsi presenti nello zoo e per gli elefanti.

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