“Bisogna ancora rispettare il galateo che abbiamo imparato quest’anno. Una terza ondata è ancora possibile. Ora tocca a noi”. Il direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco, mostra ancora cautela nonostante il ritorno alla zona gialla praticamente in tutta Italia. Intervista a cura di Alessandro Di Liegro.

La zona gialla è merito degli italiani e dei loro comportamenti. Gli italiani devono ringraziare loro stessi – afferma Fabrizio Pregliascoper aver seguito le indicazioni dei vari Dpcm e in particolare quello di Natale che ha stretto la morsa rispetto ai precedenti. I risultati ci sono, abbiamo la riduzione del numero di casi, rimane però alta la mortalità, c’è una massa di persone positive che mantengono alta catena di contagio”.

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La zona gialla e l’inizio della campagna vaccinale non vuol dire che il pericolo sia passato: “L’Rt basso è una buona notizia. Ma è elemento importante e ci dà solo la tendenza della malattia – continua il direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano – Ben venga la zona gialla in gran parte dell’Italia. Unica preoccupazione non ci si allarghi troppo e pensare che è finita tutto. Rimango con un po’ di ansia, intorno a noi le cose non vanno bene. Il virus non vede barriere tra nazioni. La possibilità di inserimento delle nuove varianti è importante”.

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Bisogna quindi “rispettare il galateo” che abbiamo imparato in questo anno di convivenza con la pandemia: mascherina sempre indosso all’aperto, pochi contatti, disinfettarsi e lavarsi spesso le mani. Basterà, o rischiamo una nuova ondata? “Una terza ondata è ancora elemento che fa parte di previsioni per il nostro futuro”.
In conclusione, quanto è fondamentale il vaccino? “Sarà un’epopea da svolgere il più velocemente possibile per risolvere i problemi dell’economia – conclude Pregliasco – Il vaccino è strategico per convivere con il virus, non azzerarlo, questo virus ci farà compagnia per un po’ ma in modo più compatibile con la vita”.

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