STORIA DEL FUMETTO ROMANO. ZEROCALCARE, BEVILACQUA, CECCOTTI E TANTI ALTRI. SCUOLE E FIERE A ROMA

Fumetti Roma. Un po’ di tempo fa, quando ho iniziato a pensare di tenere un blog sulle mie passioni,su quello che conosco,su quello di cui mi piace parlare, mi ero imposto di essere conciso, di non divagare, di tenere un argomento e di mantenerlo fino alla fine del singolo articolo. Praticamente tutto quello che non ho fatto l’ultima volta.

Ero partito da un’idea precisa, raccontare come Roma sia diventata il fulcro del fumetto italiano e sono arrivato a un lungo articolo sulla storia del fumetto stesso,con una disamina tutt’altro che approfondita sugli autori principali (su cui ripeto,mi prometto di tornare).

Cerchiamo di riprendere le redini e raggiungiamo l’obiettivo prefissato,parlare cioè di quando Roma è tornata al centro del riflettore fumettaro italiano.

Si parlava di Zerocalcare, aka Michele Rech ,aka il golden boy del fumetto italiano, aka l’autore che ha permesso a una casa editrice di secondo piano a diventare una delle più importanti, se non la più importante se consideriamo gli spazi che occupa alle fiere principali. Nato come autore di strisce online, un format ai tempi quasi sconosciuto in Italia ma che nel resto d’Europa andava per la maggiore, si è distinto immmmediatamente per la genuinità del modo in cui descriveva le sue vicissitudini quotidiane,come il rapporto con la sua amata Rebibbia, o con Trenitalia o gli addetti del gas, tra le tante cose. Questa genuinità però nascondeva anche un incredibile sensibilità e un’altrettanto forte impegno sociale, entrambi usciti fuori con prepotenza con i libri successivi. Ma di questo parleremo fra un po’ di tempo, quando uscirà la seconda parte del suo ultimo libro (Macerie Prime,la cui prima parte è uscita a novembre); quello che mi preme al momento è come il gigantesco successo di Zerocalcare abbia rimesso Roma sulla mappa.

Ma non è stato solo lui naturalmente, in questi casi quando si parla di situazioni così improvvise è sempre un concatenarsi di eventi e di personaggi, e proprio di uno di questi vorrei parlare adesso.

Giacomo “Keison” Bevilacqua, dal punto di vista cronologico è antecedente a Zerocalcare, avendo iniziato a collaborare con Roberto Recchioni(un altro di cui parlerò tra poco)nel 2006, anche se il primo grande successo lo ha ottenuto tramite le strisce di A Panda Piace, dal 2008 in poi,anche lui prima online e poi sul cartaceo.

Per chi non sapesse cos’è A Panda Piace, è una serie di strisce umoristiche su Panda(un panda) che interagisce con altri animali antropomorfi con uno strano incrocio di cinismo e dolcezza unico nel suo genere. Non è facile spiegare A Panda Piace, l’unico consiglio che posso darvi è di cercare le sue strisce online e rimanere innamorati del tratto dolce e pulito di Bevilacqua….per poi rimanere estasiati dallo stile grafico realistico e incredibilmente dettagliato della sua nuova opera, Il Suono del Mondo a Memoria, in cui da prova di tutto il suo eclettismo,sia come autore che come disegnatore.

 

 

Inevitabilmente Bevilacqua si incrocia con Zerocalcare, diventando amici, dando vita a una serie di botta e risposta a suon di fumetti su Fb tutto da ridere e collaborando insieme in ogni occasione possibile.

Lorenzo “LRZ” Ceccotti è semplicemente a mio modesto parere il miglior disegnatore italiano al momento. La sua opera prima, Golem, è un tripudio di fantascienza visionaria,un incredibile commistione tra oriente e occidente, tutto condito da un pizzico del RanXerox di Tanino Liberatore. Vederlo passare con incredibile tranquillità dal disegno a mano a quello sulla tavola elettronica è uno spettacolo per gli occhi.

Quindi dicevamo, Zerocalcare, Bevilacqua, Recchioni, LRZ ma anche tanti altri disegnatori (come Emanuel Simeoni,disegnatore di Batman per la DC) che si sono formati nella zona della capitale grazie anche e soprattutto alle due scuole di formazione che si trovano nella capitale, la Scuola Romana dei Fumetti e la Scuola Internazionale di Comics, che in questi anni hanno saputo formare una serie incredibile di talenti,e continuano tutt’oggi a farlo. Tutto questo,aggiunto alle tantissime fiere del fumetto che da anni fungono da punto di unione e di incontro tra tutti gli esponenti del disegno romano, hanno contribuiti a rendere Roma al momento la più grande fornce di talenti nell’ambito del Fumetto Italiano.

P.s. Parlando di Fiere, il 25/26/27 e 28 Maggio si terrà al Macro(ex Mattatoio) l’ARF, quella che reputo personalmente la miglior Fiera del Fumetto italiana, in quanto riguarda solo ed esclusivamente il fumetto, senza gli sfarzi del cosplay o degli youtuber o di tante altre realtà che ormai imperversano nelle altre fiere. E’ un evento dove c’è la possibilità di passeggiare in tranquillità, incontrare gli autori, fermarsi a parlare con loro e seguire le masterclass e le interviste senza venir sommersi dalla massa. Quindi se siete a Roma in quei giorni e amate il fumetto italiano l’ARF è la vostra destinazione.

(Visited 211 times, 1 visits today)

Leggi anche

Diventa Green!