Animali

Festival di Yulin, un aereo per portare in salvo 99 Golden Retriever

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Continua il festival degli orrori, la pandemia non è riuscita a fermarlo. Un’associazione americana è riuscita a salvare 99 Golden Retriever dal mercato cinese di carne di cane grazie ad un aereo che atterrerà nelle prossime settimane a Chicago. 

Il Festival di Yulin sta avendo luogo in questi giorni, nonostante il divieto di consumare carne di cane e gatto approvato in alcuni città della Cina. Ogni anno vengono uccisi oltre diecimila cani insieme altri esemplari, tra cui gatti e altri animali selvatici. 

Un vero e proprio “festival degli orrori“, fortemente attaccato da animalisti e attivisti. Gli animali vengono costretti in anguste gabbie metalliche e poi torturati prima di essere uccisi.
Dopo il salvataggio di 10 cuccioli destinati alla vendita in un mercato alle porte di Yulin da parte di alcuni attivisti cinesi, l’associazione americana Ragom che opera in Minnesota, Iowa, Wisconsin, Nord e Sud Dakota, ha dato il via ad una raccolta fondi con l’intento di recuperare 99 Golden Retriever.

Il piano per salvare questi cani prevede un aereo, ovviamente attrezzato per il trasporto di animali. Per agire in fretta, Ragom si è unita con altri otto gruppi di soccorso statunitensi. L’iniziativa è stata supportata anche dalla China Dog Rescue, un’organizzazione che cerca di salvare i cani dal commercio di carne in Cina. La compagnia aerea, che ha scelto di restare nell’anonimato, si è proposta di noleggiare l’aereo a titolo gratuito, richiedendo soltanto i costi relativi al carburante.

99 Golden Retriever, salvati dal mercato cinese di carne di cane, giungeranno all’aeroporto di Chicago O’Hare nelle prossime tre settimane. Al loro arrivo ci sarà una campagna di adozioni affinché questi cuccioli trovino una famiglia. 

Festival di Yulin, si terrà anche quest’anno in Cina il crudele massacro di cani e gatti?

Dall’associazione Humane Society International Italia fanno sapere che: “Quello che ci dicono i nostri attivisti sul campo è che quest’anno il commercio nell’ambito del festival va più a rilento. I ristoranti e i banchetti sono aperti e lavorano ma non al solito ritmo, ci sono meno clienti rispetto agli anni passati. È difficile stabilire quale sia la ragione principale: se le restrizioni di viaggio legate al Covid-19 o una seria considerazione di quanto dichiarato del Ministero dell’Agricoltura, ovvero che i cani sono compagni e non cibo. Noi ci auguriamo senz’altro che questo evento crudele sia l’ultimo“.

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