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Youth4Climate, tensioni dentro e fuori il MiCo. Scontri in strada e Draghi contestato

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Youth4Climate: in un clima di apparente, leale collaborazione non mancano le tensioni. All’esterno del MiCo di Milano ci sono stati scontri con le forze dell’ordine e all’interno c’è stata una piccola contestazione verso Mario Draghi.

Youth4Climate: in un clima di apparente, leale collaborazione, non mancano le tensioni. All’esterno del MiCo di Milano, infatti, ci sono stati scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti che avevano tentato di bloccare il traffico per protestare. Gli attivisti della Climate Justice Platform hanno posizionato uno striscione con lo slogan: “Milano blocca chi devasta il pianeta“.

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Il traffico è stato rallentato nelle zone circostanze e bloccato intorno al MiCo. Ci sono stati anche scontri con la Guardia di finanza, in assetto antisommossa, e la polizia ha fermato alcuni manifestanti.

 

Uno di loro, Aldo, bloccato da alcuni agenti, ha denunciato: “Mi stanno portando via perché ho bloccato il traffico per denunciare che siamo in una crisi, climatica e ambientale, gravissima, che mette a rischio il nostro futuro. I governi non stanno facendo nulla per proteggerci, sono criminali che non difendono noi e il nostro futuro. Ai cittadini non restano altre opzioni per difendere i propri diritti“.

All’interno del MiCo, poi, mentre Mario Draghi parlava, c’è stata una piccola contestazione. Alcuni giovani, esibendo diversi striscioni, si sono alzati e sono usciti dalla sala, urlando canzoni e slogan come “El Pueblo unido jamás será vencido” e “No more greenwashing“.

 

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