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Youth4Climate al via a Milano. Greta Thunberg: “Dai leader mondiali solo bla bla bla, vogliamo la giustizia climatica ora”

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Youth4Climate, al via questa mattina a Milano la conferenza dei giovani sul clima. L’evento, organizzato dal Governo italiano, anticipa la Cop26 e vede anche la partecipazione dei ministri dell’Ambiente.

Youth4Climate, al via questa mattina al centro congressi Mico di Milano la conferenza dei giovani sul clima. La tre giorni di eventi, organizzata dal Governo italiano in vista della Cop26 di Glasgow (31 ottobre-12 novembre), vedrà riunirsi 400 giovani da tutti i 197 Paesi dell’Onu insieme ai ministri dell’Ambiente. Nell’ultima giornata l’evento si sovrapporrà alla pre-Cop26, che durerà fino a sabato 2 ottobre.

 

La prima a prendere la parola è stata Patricia Espinosa, segretaria esecutiva dell’Onu per i cambiamenti climatici: “Ora è giunta l’ora di agire sul clima, contiamo sulla vostra energia e sulle vostre voci. Qui avete la possibilità di cambiare le cose“. Poi, facendo gli onori di casa, hanno parlato Beppe Sala e Roberto Cingolani. “Se sarò rieletto, mi impegnerò a cambiare il profilo ambientale della città. Se le città dimostreranno che le cose possono cambiare, gli altri le seguiranno. Le grandi città hanno una responsabilità precisa“, ha spiegato il sindaco di Milano. Il ministro della Transizione ecologica ha invece dichiarato: “Le proteste dei giovani sono giuste, ma servono soluzioni. Il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali vanno trattati insieme. Uniamo le forze, abbiamo bisogno delle vostra visione. Spero che oltre a protestare ci proporrete soluzioni“.

 

Successivamente, hanno parlato Vanessa Nakate e Greta Thunberg. L’attivista e rappresentante ugandese ha spiegato: “I cambiamenti climatici hanno, tra gli effetti, anche disuguaglianze inaccettabili. L’Africa è responsabile solo del 3% delle emissioni globali ma gli africani subiscono gli impatti maggiori del cambiamento climatico“. Greta Thunberg ha invece dichiarato: “Sul clima, dai leader mondiali, sentiamo solo parole, bla bla bla. Le emissioni continuano ad aumentare e servono soluzioni drastiche, dovremo cambiare noi. Non possiamo più permettere al potere di decidere cosa sia la speranza, che viene sempre dalla gente. I nostri leader non agiscono volutamente, e questo è un tradimento. Non possono dire che lo fanno, perché continuano ad aprire miniere di carbone e a sfruttare giacimenti, senza aumentare i fondi ai paesi vulnerabili. Selezionano giovani come noi facendo finta di ascoltarci, ma non è vero. Non ci hanno mai ascoltati. Noi vogliamo giustizia climatica e la vogliamo ora“. I due discorsi sono stati seguiti da una vera e propria standing-ovation.

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