Xylella, allarme in Costa Azzurra. Coldiretti: “Notizia da prendere con le pinze”

Il batterio della xylella è arrivato in Francia: due piante (si tratta di ulivi) sono malate. E proprio contro l’Italia si punta il dito, dopo la condanna della a Corte di giustizia per non avere preso tutte le misure per circoscrivere la xylella. Ma dalla Coldiretti Liguria: “E’ una notizia da prendere con le pinze e da trattare con assoluta attenzione”.

Da anni si temeva nel Sud della Francia questa brutta notizia: l’arrivo della xylella, il pericoloso batterio che vive e si riproduce all’interno dell’apparato conduttore della linfa grezza e che ha già contaminato dal 2013 milioni di ulivi in Puglia. Due anni dopo, in realtà, la malattia era già stata individuata su alcune piante di mirto in Corsica. E così erano scattati i prelievi degli ispettori del ministero dell’Agricoltura sugli ulivi, più di 5.100 in quattro anni, sempre negativi. Fino ad ora. Il dicastero ha ammesso che due piante (si tratta di ulivi) sono malate, entrambe sulla Costa azzurra: una si trova ad Antibes e l’altra a Mentone, a ridosso della frontiera italiana.

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Nel caso dell’ulivo di Mentone, è stato appurato subito che si tratta dello stesso ceppo che ha colpito la Puglia. Sia a Mentone che ad Antibes, si sta procedendo all’estirpazione delle due piante malate e di tutti gli olivi che si trovano in un raggio di dieci metri.

Gli esperti del ministero dell’Agricoltura controlleranno tutte le specie vegetali fino a 5 km dai due olivi. E nel caso si estirperà ancora. La produzione di olio d’oliva in Francia è molto più ridotta che in Italia, ma la pianta è diffusa su tutto l’arco mediterraneo, elemento tipico del paesaggio, soprattutto in Costa azzurra.

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E proprio contro l’Italia si punta il dito, dopo che, giovedì scorso, la Corte di giustizia europea ha condannato il nostro Paese per non avere preso tutte le misure previste dalle decisioni Ue per circoscrivere la xylella.

“E’ una notizia da prendere con le pinze e da trattare con assoluta attenzione- spiega Gianluca Boeri, presidente Coldiretti Regione Liguria – Ed è anche un’informazione che nessuno voleva vedere visto che potrebbe creare grossi problemi anche per le esportazioni, non solo direttamente per l’olivicoltura ma anche per le merci del settore floricolo che abbiamo nel nostro distretto, come le piante recise in provincia di Imperia e per l’invaso fiorito di Albenga”.

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Secondo Jean-Philippe Frère, capo del settore olivicolo della Camera dell’Agricoltura delle Alpi Marittime: “Sarebbe un disastro per il nostro settore. Sarebbe la prima apparizione della Xylella fastidiosa nel sud della Francia e, comunque, a pochi chilometri dalla nostra provincia. Ma tra gli agricoltori e, in particolare chi ha gli olivi ci si chiede: il rischio è reale? La contaminazione è così grave? Le autorità possono impedire la diffusione e questi alberi hanno la statura da recuperare?”

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Secondo il presidente di Coldiretti Boeri, la notizia va presa davvero con molta attenzione perché potrebbe avere ripercussioni pesanti sull’economia agricola e floricola del ponente ligure. Le produzioni delle province di Imperia e Savona, come le altre, devono infatti rispettare una sorta di certificazione (passaporti verdi) per l’esportazione e che quindi non siano infetti dalla Xylella. Fino ad oggi tutti i controlli del servizio fitosanitario regionale sono assolutamente negativi. Boeri ha anche parlato con la direttrice dell’Istituto regionale alla quale ha chiesto di fare delle verifiche in merito alla notizia, rivelata dal Ministero dell’Agricoltura

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