Territorio

XYLELLA E GELO, IN ARRIVO UN DDL UNICO CON GLI EMENDAMENTI PRESENTATI NEL DL SEMPLIFICAZIONE

Condividi

Xyella. In arrivo un ddl unico con gli emendamenti presentati nel decreto Semplificazione che erano stati dichiarati ammissibili in Senato sul tema della Xylella e delle gelate in Puglia nella primavera scorsa.

Ad annunciarlo lo stesso Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio, a margine dell’incontro sulla direttiva Ue contro le pratiche commerciali sleali nel settore agroalimentare.

“Abbiamo deciso di mettere insieme gli emendamenti in un ddl unico che è stato consegnato ai presidenti di Commissione Agricoltura di Camera e Senato – ha spiegato Centinaio – pensiamo che nelle prossime ore si possa iniziare un dibattito che auspichiamo sia veloce, anche perché gli agricoltori pugliesi necessitano in questo momento di risposte veloci da parte della politica. Per questo abbiamo chiesto la procedura deliberante”.

“Stiamo lavorando – ha aggiunto Centinaio – con le associazioni e con le forze politiche per trovare la soluzione alla questione Puglia dato che la xylella non aspetta Gian Marco Centinaio”.

Le norme riguardano la possibilità di dare ristoro agli olivicoltori che hanno subito danni dalle gelate in Puglia e le norme penali per chi si oppone al tagli degli alberi infetti da xyella.

“Le commissioni hanno già ricevuto il testo, che è più o meno uguale a quello presente negli emendamenti che erano stati presentati al Dl Semplificazioni e già nelle prossime ore potrebbe iniziare il dibattito” – prosegue Centinaio, menzionando il vertice avvenuto in sala Barberia martedì scorso con tutti i gruppi parlamentari proprio per trovare una soluzione condivisa che si traduce nei fatti in un accelerazione legislativa.

Quanto ai fondi messi a disposizione, Centinaio ha annunciato un lavoro di squadra con il Mef per cercare ulteriori fondi.

“La xylella non aspetta la politica ma continua ad andare avanti – ha aggiunto il ministro – proprio ieri abbiamo fatto delle riunioni insieme al Mef e stiamo cercando di trovare più fondi possibili per poter dare una risposta anche sui contenuti”.

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago