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XYLELLA, CONTINUA LA PROTESTA IN ATTESA DELLE DECISIONI UE

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La marcia degli agricoltori salentini sui loro trattori non è stata vana. Il Comitato degli olivicoltori ha tracciato i primi bilanci dopo l’iniziativa di protesta e si ritiene soddisfatto. “Siamo riusciti a uscire dallo stagno nel quale eravamo immersi e a sensibilizzare l’opinione pubblica e l’amministrazione regionale sul problema che sta subendo l’agricoltura salentina. Un problema enorme: economico, ambientale, paesaggistico, sociale” hanno affermato gli agricoltori manifestanti.
Positivi i risultati ottenuti dal vertice con l’assessore regionale Leonardo di Gioia, che ha garantito azioni concrete per il territorio. Da quanto dichiarato da Di Gioia “le istruttorie delle richieste di finanziamento sono partite ieri e verranno espletate con la massima celerità”.
Per il reimpianto si attende il via della Commissione europea che valuterà il problema Xylella il 20 e il 21 settembre prossimi. Scelta determinante quella nelle mani dell’Europa per la ripresa del territorio salentino, che avrebbe a disposizione circa 50 milioni euro per la prima fase di ripristino.
Resta in sospeso il riconoscimento normativo della straordinarietà della situazione in Salento, su cui il governo non ha ancora proferito parola.
Accanto alla soddisfazione, anche un senso di delusione. Tra i non partecipanti al corteo ci sono infatti le organizzazioni professionali, l’Ordine degli agronomi e forestali, il collegio degli agrotecnici. È giunto chiaro il dissenso degli agricoltori: “Ci chiediamo: se non state in prima linea voi che dovreste essere gli animatori delle strategie a difesa e sviluppo del territorio, chi ci deve stare?”.
Si fa sempre più forte il grido di battaglia della popolazione salentina. In attesa di risposte concrete.

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