IL WWF ha lanciato un appello all’Unione europea per salvare, insieme alle foreste, anche tutti gli ecosistemi non forestali importantissimi per la lotta al cambiamento climatico.

Per contrastare efficacemente la perdita di biodiversità e il cambiamento climatico l’Unione europea deve inserire subito nella nuova legge contro la deforestazione anche gli ecosistemi non forestali.

È questo in sintesi l’appello lanciato dal WWF all’Unione europea nel nuovo report “Oltre e foreste: ridurre l’impatto dell’UE su tutti i sistemi naturali”.

Il punto del WWF è questo: sebbene la salvaguardia delle foreste sia importantissima, praterie, savane, zone umide e torbiere, specialmente nei paesi tropicali e subtropicali, vengono distrutti a una velocità impressionante, aggravando il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità e di essenziali servizi ecosistemici che la natura fornisce e da cui dipendiamo”. 

Tra le cause della distruzione di sistemi verdi non forestali, secondo il WWF, c’è  produzione di materie prime e prodotti agricoli, zootecnici e forestali.

Le conseguenze di tutto ciò potrebbero essere devastanti per il Pianeta. “Praterie e savane – spiega il WWF – possono trattenere due volte la quantità di carbonio delle foreste tropicali, e la distruzione delle torbiere è responsabile del 5% delle emissioni di gas serra, il doppio di quelle del traffico aereo globale. Distruggere questi ecosistemi significa colpire serbatoi di biodiversità e di carbonio, cruciali per la lotta al cambiamento climatico”. 

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