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WORLD PRESS FREEDOM DAY, GIORNALISTI MINACCIATI ANCHE IN ITALIA

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World Press Freedom Day, Giornalisti minacciati anche in Italia. “Trasparenza e libertà di informazione nello Stato di diritto. Giornalisti minacciati e sistemi di protezione” è il titolo del convegno organizzato nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, dall’Autorità garante per le comunicazioni e Ossigeno per l’Informazione, con il patrocinio dell’Unesco e in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del Lazio e che rientra nel programma europeo delle celebrazioni per la Giornata mondiale per la Libertà di stampa (World Press Freedom Day 2018).
“Una stampa più libera, più forte e meno condizionabile passa anche attraverso la necessità, ormai
ineludibile, di rinnovare la legislazione italiana in materia, nel solco degli ordinamenti e delle giurisprudenze internazionali. In Italia abbiamo leggi datate e in qualche caso inutili” – sono le parole della presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, nel suo intervento al convegno sul World Press Freedom Day.
“Pur essendo convinta che la libertà di stampa non può in alcun modo essere libertà di diffamare,
credo che sia arrivato il momento di armonizzare la normativa in materia. È chiaro che non può coesistere nel nostro ordinamento un disequilibrio tale per cui, in punto di diritto, si rischia una condanna maggiore per un reato di diffamazione a mezzo stampa piuttosto che per un omicidio colposo” – prosegue Casellati – “è chiaro che in epoca di informazione digitale bisogna superare la vecchia e anacronistica impostazione basata anche sulle pene detentive, che ci sono costate appelli e richiami in ambito internazionale”.

“Il nostro compito, come istituzioni – ha affermato la sindaca di Roma, Virginia Raggi – è provare a rimuovere tutte le barriere e gli ostacoli in questo percorso di civiltà” rappresentato dalla libertà di informazione, “ma anche affiancare e non lasciare soli i giornalisti che ogni giorno rischiano nella ricerca della verità e per l’affermazione della legalità”.

“La libertà di stampa – ha aggiunto Raggi – è uno dei fondamenti imprescindibili di una società che vuole realizzare il valore della democrazia. Purtroppo, i dati non sono incoraggianti” e i numeri relativi alle aggressioni e intimidazioni “sono impressionanti e impongono ad ognuno di noi una seria riflessione e un’analisi del fenomeno”.

Con le sue parole, la sindaca capitolina ha poi sottolineato l’importanza di non dimenticare un altro principio “che – dice – svolge un ruolo centrale in un reale processo di democrazia: i cittadini, che hanno il diritto di essere informati correttamente per tornare protagonisti principali della vita pubblica e non più soggetto passivo”.

In conclusione del suo intervento, le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “tanto semplici quanto di grande efficacia, che devono essere da monito per tutti noi” – ha detto la Raggi – “occorre sostenere il loro lavoro (quelli dei cronisti) perchè difendono dall’aggressione la nostra vita sociale e la nostra libertà personale e familiare, attraverso l’informazione libera e corretta. Occorre proteggere le loro voci che rifiutano ogni sopraffazione. La libertà di informazione, come attesta la nostra Costituzione, è fondamento di democrazia”.

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