In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Torna il Winter Fancy Food, le eccellenze italiane a Las Vegas; 2) Made in Italy di nuovo nel mirino del Nutriscore; 3) Danone, con “Zero al cubo” l’obiettivo è la lotta agli sprechi; 4) Allarme microplastica nei pesci

 

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Torna il Winter Fancy Food, le eccellenze italiane a Las Vegas: Dopo un anno di stop è tornato a Las Vegas l’appuntamento con il Winter Fancy Food, la fiera dedicata alle specialità alimentari e alle bevande. Al Convention Center, le eccellenze italiane hanno preso vita nel tradizionale Italian Pavilion, ancora una volta il più ampio spazio espositivo dell’area internazionale di tutta la fiera con 85 imprese e 800 metri quadrati. A ottobre 2021, il settore del Made in Italy dedicato all’agroalimentare e alle bevande ha fatto registrare un aumento del 21,4% delle importazioni negli Stati Uniti. L’Italia è il primo fornitore degli USA con quote di mercato molto elevate per quasi tutte le specialità tipiche del Made in Italy: come pasta, olio d’oliva, formaggi, aceto balsamico, acque minerali e gelato.

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2) Made in Italy di nuovo nel mirino del Nutriscore: Il Made in Italy è di nuovo nel mirino del Nutriscore, il sistema di etichettatura nutrizionale a semaforo che indica con una scala di colori e lettere la salubrità degli alimenti, già adottato in Francia. In un suo tweet, Serge Hercberg, considerato il padre del Nutriscore, ha ripreso una proposta già emersa nel 2018 per bollare con la lettera F e il colore nero tutte le bevande alcoliche al fine di segnalarne la pericolosità ai consumatori, compreso il vino. Un’idea che per ora, secondo quanto accertato a Bruxelles, non è stata neanche presa in considerazione dalla Commissione ma che ha scatenato numerose polemiche. Per la Coldiretti “si tratta di una conferma di quanto possa essere fuorviante il sistema a colori dell’etichetta NutriScore che potrebbe indurre in valutazioni errate sulla salubrità di un determinato prodotto, prescindendo dalle esigenze complessive di un individuo (dieta e stile di vita), dalla quantità e dalla frequenza di assunzione all’interno di un regime alimentare variegato ed equilibrato”. Per la Cia è grave il tentativo di classificare tutte le bevande alcoliche come pericolose, mentre la Federvini ha espresso ‘stupore e sconcerto’ verso l’ipotesi avanzata.

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3) Danone, con “Zero al cubo” l’obiettivo è la lotta agli sprechi: La salute delle persone e quella del pianeta vanno nella stessa direzione. Più mangiamo sano e più aiutiamo il pianeta. È il principio ispiratore di “Zero al cubo”, il progetto attraverso il quale Danone vuole raggiungere l’obiettivo di Zero sprechi, Zero plastiche e Zero emissioni in natura. Una visione che mette al centro la salute delle persone e la salute del pianeta e promuovere pratiche di consumo sempre più sane e sostenibili.

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4) Allarme microplastica nei pesci: Negli animali marini si trova una quantità di microplastiche pari a circa 200 volte quella presente nell’acqua. È quanto emerge da una ricerca internazionale che ha visto anche la partecipazione dell’Italia attraverso l’Università di Firenze. Nello studio, sono stati passati al vaglio e standardizzati i dati contenuti in 112 lavori scientifici riguardanti l’inquinamento da macro e microplastica in numerose zone umide costiere di tutti i continenti del mondo. I dati analizzati portano ad una media di 98 pezzetti di microplastiche contenuti all’interno di ogni chilo di animale marino delle zone costiere. Si parla di granchi, crostacei, chiocciole, cozze, vongole e pesci di varie dimensioni. La plastica solo in parte viene espulsa e la restante rimane nel loro stomaco, togliendo spazio al cibo vero, con conseguente carenza di energia, fino al deperimento. Lo studio ha inoltre evidenziato che le aree che appaiono più inquinate sono il Mediterraneo, il Sud-Est Asiatico e le coste della Cina. Anche se mancano studi sul Nord America.

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