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Wildlife Photographer of the Year 2020, vince il concorso la foto di una tigre siberiana che abbraccia un albero

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L’immagine di una tigre che abbraccia un antico abete della Manciuria in una remota foresta siberiana ha vinto uno dei premi fotografici più prestigiosi al mondo,  il Wildlife Photographer of the Year del Natural History Museum di Londra. Autore della foto il fotografo russo Sergey Gorshkov. 

 

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снято на территории ФГБУ “Земля леопарда” имени Николая Воронцова @amurleo_land совместно с кинокомпанией «Андреевский Флаг». @natural_history_museum #WPY56 #WPY #WildlifePhotography #WildlifePhotographyOfTheYear #siberiantiger #bigcatswildlife #savebigcats #mindenpictures #nikonambassador #nikon_сергейгоршков #nikon #natgeoyourshot #wildlifeplanet #natgeo #natgeoru #mrjangear #PNYeliteteam #wildlife #frozenplanet2 #pny The embrace Sergey Gorshkov RUSSIA This Amur tigress ranges over an enormous territory, here in in the Russian Far East, in the Land of the Leopard National Park. It’s a territory that needs to be large for there to be enough wild boar and deer to hunt. It is also overlapped by the even larger territories of possibly several males. Here she hugs an ancient Manchurian fir tree that may have been used for decades by tigers leaving scent marks, rubbing their cheek glands against the bark to leave messages for other tigers that, one day, may pass by. The Amur, or Siberian, tigers are confined almost entirely to the Russian Far East but are now thought to be the same subspecies as the Bengal tiger. The population has increased from a dangerously low point to 580–600 but are still threatened by poaching (mainly for traditional Chinese medicine) and loss of their taiga (snow forest) wilderness, along with hunting of their prey. With the help of the park rangers, Sergey first began his photographic ques he installed his first full camera‑trap system in January 2019, at this site, attaching the camera to a tree 10 metres (33 feet) away from the giant fir. ‘From then on, I could think of nothing else,’ he says. He would trek to the camera sites every three months. But tigers are extremely cautious of anything new in their environment, and he only ever achieved three pictures of tigers, though once he saw one – with night-vision equipment. ‘At that moment my hands started sharking.’ His picture of this magnificent female was captured in November 2019. The tigress has three cubs, and so his quest is now for a picture of the family in their taiga wilderness. Nikon Z 7 + 50mm f1.8 lens; 1/200 sec at f6.3; ISO 250; Cognisys camera-trap system .

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Wildlife Photographer of the Year è la più prestigiosa competizione internazionale dedicata alle foto naturalistiche organizzata ogni anno del Natural History Museum di Londra. A vincere il concorso quest’anno lo scatto The Embrace del fotografo russo Sergey Gorshkov: una tigre siberiana che abbraccia un antico abete della Manciuria. Il fotografo ha impiegato 11 mesi per catturare il momento utilizzando telecamere nascoste. Ad annunciare il vincitore è stata la madrina del Natural History Museum di Londra Kate Middleton.

 

L’immagine è stata selezionata tra oltre 49.000 con Roz Kidman Cox presidente della giuria che ha definito la fotografia “uno scorcio unico di un momento intimo nel profondo di una foresta magica“. L’animale è una tigre dell’Amur, o siberiana, che vive nei vasti boschi della Russia orientale, minacciata dal bracconaggio e dal disboscamento, che colpisce anche le loro prede, principalmente cervi e cinghiali.

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Le tigri dell’Amur coprono territori enormi fino a 2.000 km per i maschi e 450 km per le femmine, il che rende la loro fotografia incredibilmente difficile.

Gorshkov ha detto che sapeva che le sue possibilità erano scarse, ma era determinato. Dopo aver perlustrato la foresta alla ricerca di segnali sugli alberi, ha installato la sua macchina fotografica di fronte ad un abete nel gennaio 2019 e a novembre è riuscito nel suo obiettivo, regalandoci questo incredibile scatto dal titolo The Embrace.

Tim Littlewood, direttore esecutivo della scienza del Museo di storia naturale e membro della giuria, ha detto che la popolazione di tigri dell’Amur si trova ancora in una posizione pericolosa. Ma ha aggiunto: “La straordinaria vista della tigre immersa nel suo ambiente naturale ci offre speranza. Attraverso il potere emotivo unico della fotografia, ci viene ricordata la bellezza del mondo naturale e la nostra responsabilità condivisa di proteggerlo “.

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Giunto alla sua 56esima edizione, il premio porta a una delle mostre fotografiche più famose al mondo. Lo spettacolo includerà “la volpe che ha preso l’oca“, scattata dall’adolescente finlandese Liina Heikkinen sull’isola di Lehtisaari, Helsinki.  L’immagine ha vinto il titolo di giovane fotografo naturalista 2020.

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