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Vulcano Canarie, i cani intrappolati dalla lava vengono nutriti con i droni

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Canarie, l’eruzione del vulcano Cumbre Vieja continua. Alcuni cani, rimasti intrappolati dalla colata lavica, vengono nutriti con l’ausilio di droni.

L’eruzione del vulcano Cumbre Vieja, a La Palma, nelle isole Canarie, continua. A quasi un mese dall’inizio dell’attività eruttiva, sono sempre di più i terreni e gli edifici distrutti dalla lava, che ha anche lasciato isolati e intrappolati alcuni cani. Il numero di animali prigionieri è imprecisato: le autorità ne hanno individuati almeno quattro, ma potrebbero essere di più. Impossibile, al momento, provare a recuperarli, proprio a causa della pericolosità della colata lavica che stenta a raffreddarsi.

 

Per questo motivo, i cani, che da giorni sopravvivono a ridosso di due stagni nell’area di Todoque, vengono monitorati ma anche nutriti grazie a dei droni, che portano acqua e cibo nel luogo in cui gli animali sono riusciti a trovare rifugio. Le autorità, intanto, stanno studiando un disperato tentativo di recupero dei cani, sempre attraverso i droni: difficile, però, stabilire a priori se questo piano possa funzionare.

 

La colata di lava scatenata dall’eruzione ha già sepolto almeno 674 ettari di terreno sull’isola di La Palma, mentre sono 6.400 le persone evacuate da quasi un mese a questa parte. L’attività Cumbre Vieja sembra destinata a continuare ancora a lungo, come dimostra anche l’attività sismica collegata al vulcano, che si è particolarmente intensificata nelle ultime ore.

 

Nelle ultime 48 ore sono state registrate diverse decine di scosse, molte delle quali avvertite distintamente dalla popolazione nonostante l’ipocentro sia stato localizzato a profondità relativamente alte. Le scosse più forti, entrambe di magnitudo 4.5, sono avvenute nella notte tra mercoledì e giovedì e questa mattina nella stessa zona, a ridosso del territorio di Villa de Mazo. Si tratta dei terremoti più forte registrati da quando il vulcano Cumbre Vieja ha iniziato ad eruttare.

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