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Vittoria per la salute! Approvato decreto per reintrodurre norme penali contro chi vende cibo tossico

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“Prima vittoria a difesa della salute dei consumatori e del buon cibo italiano. Approvato un decreto legge che reintroduce le norme penali della legge Alimenti del ‘62 che erano state scandalosamente abrogate dal decreto legislativo 2/2/2021 n.27 che sarebbe entrato in vigore il 26 marzo prossimo”, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione Univerde.

Locali sporchi che non rispettavo le norme igieniche o vendevano cibi avariati, scaduti, alimenti alterati o in cattivo stato di conservazione, fino ad oggi erano puniti con la denuncia, l’arresto e una ammenda fino a 60 mila. la chiusura dello stabilimento per frodi tossiche, la revoca della licenza. Dal 26 marzo la legge del 1962 che consentiva questo, tutelando gli alimenti e quindi anche clienti e consumatori, sarebbe caduta. Ma arrivano buone notizie.

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Alfonso Pecoraro Scanio già ministro dell’agricoltura e che ha lanciato l’allarme insieme al Magistrato Gianfranco Amendola della Fondazione Univerde ha dichiarato: “Prima vittoria a difesa della salute dei consumatori e del buon cibo italiano. Nel consiglio dei ministri su decreto sostegno è stato approvato un decreto legge che reintroduce le norme penali della legge Alimenti del ‘62 che erano state scandalosamente abrogate dal decreto legislativo 2/2/2021 n.27 che sarebbe entrato in vigore il 26 marzo prossimo“. 

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“Ora occorre sapere chi ha tentato il blitz a favore degli adulteratori ovvero di chi è la ennesima “manina” e soprattutto va approvata subito la proposta di legge Caselli contro AgroPirateria e Agromafie bloccata da troppo tempo in Parlamento.”

Ha poi aggiunto “dobbiamo ringraziare i magistrati come Amendola e Guariniello e la stessa Corte di Cassazione che hanno lanciato l’allarme e anche la Senatrice De Petris e autorevoli personalità come Caselli che hanno agito per ottenere questa correzione. Occorre comunque vigilare”.

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La senatrice De Petris ha aggiunto “si è rimediato a grave errore e a danni per consumatori. La protesta nostra e di tanti ha ottenuto risultato.”

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