Fino a 70 corse ogni giorno vengono cancellate sulla tratta che porta in città migliaia di studenti e lavoratori ogni giorno. L’Atac, che gestisce la tratta fino a fine anno, non dà informazioni sui motivi ma fondi sindacali parlano di autisti impegnati in corsi di formazione.

 

Gli autisti sono impegnati a fare corsi di formazione e aggiornamento e le corse dei treni sono soppresse. Sarebbe questo il motivo alla base della lunga serie di cancellazioni di corse che da giorni sta interessando la tratta Roma – Viterbo che porta in città migliaia di studenti e lavoratori ogni giorno.

Il condizionale è d’obbligo perché per ora l’Atac, che gestisce il servizio, non dà risposte. L’ipotesi dell’impegno degli autisti nei corsi d’aggiornamento è fatta sulla base delle dichiarazioni degli organi sindacali.

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Corse saltate e ressa in banchina e nei vagoni

Sono fino a settanta le corse che ogni giorno vengono soppresse e che, di conseguenza, generano una serie di problemi sia nelle stazioni che all’interno dei vagoni. Un numero tanto alto di treni cancellati fa sì che i pendolari si accalchino nei treni rimasti attivi. Folle di persone, dunque, si creano nella stazione Flaminio, nella Capitale, ma anche nelle stazioni intermedie e all’interno dei treni. Alla faccia del distanziamento per la pandemia da Covid-19.

A rendere ancora più impegnativa la vita dei pendolari ci pensa l’Atac che offre loro notizie contrastanti. Non è dato infatti sapere con certezza quali sono i treni la cui corsa è stata cancellata. Perché i treni indicati soppressi nei comunicati Atac risultano regolarmente in partenza da un’altra parte.

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E intanto i pendolari sono lasciati a loro stessi. Fabrizio Bonanni del Comitato Pendolari racconta che alla richiesta ad Atac e Regione Lazio di informazioni su quanto stia succedendo non è arrivata alcuna risposta.

“La notizia tragica – fa sapere Bonanni – è che i disagi dovrebbero continuare fino a dicembre”.

A partire da inizio 2022 però Astral e Cotral subentreranno ad Atac nella gestione del servizio. La speranza è che la nuova gestioni riporti alla normalità un servizio già di per sé tra i peggiori della Capitale.

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