Vino, quali sono i 5 vigneti più estremi del mondo

Vino. Quanti di voi hanno fatto o stanno pensando di fare un “viaggio” alla scoperta dei più rigogliosi vigneti tra panorami spettacoli e silenziosi altipiani verdeggianti.

Una visita delle cantine, brunch-degustazione, percorsi suggestivi nelle terre che regalano ottimi vini.

Ma nel mondo, ci sono dei vigneti che si spingono la coltivazione di uva oltre ogni limite.

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Vediamo allora quali sono i 5 vigneti più estremi del mondo:

 

–  Rangiroa a Tahiti

Rangiroa, meglio conosciuta come l’isola dal cielo immenso, è un atollo nel mezzo del pacifico del Sud, a 5000 km di distanza dal continente più vicino.

Difficile pensare che tra cielo blu, sabbia bianca e palme, possa esserci un vigneto, eppure…

La raccolta dell’uva, avviene due volte l’anno: a maggio ed a dicembre.

Le varietà d’uva coltivate sono la Carignano o il Moscato d’Amburgo che vengono utilizzate per fare il rosé o il bianco Vin de Tahiti.

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– La Geria a Lanzarote

Una delle isole delle Canarie a 125 km al largo della costa dell’Africa Occidentale e sotto il dominio della Spagna, Lanzarote è famosa per il suo clima sempre caldo, le spiagge e i paesaggi vulcanici.

Ed è proprio su questo nerissimo suolo vulcanico che possiamo trovare un particolarissimo vigneto.

Le vigne infatti, sono piantate in piccoli crateri e circondati da una pietra semicircolare che le protegge dai venti forti.

Il suolo nutriente, le giornate calde e le notti fredde offrono alle vigne un buon ambiente in cui crescere.

 

– Lavaux in Svizzera

Svizzera Sud-Occidentale. Nel cantone di Vaud, 800 ettari di vigneti ordinati in terrazze che si affacciano sul lago Lemano costituiscono la zona vitivinicola più grande della Svizzera.

Grazie al giusto mix di terreno e clima, il Lavaux dà vita a vini bianchi e rossi.

Ma la particolarità di questi vigneti è la loro posizione.

Si tratta di vigneti talmente tanto ripidi (tra i più ripidi del mondo) da aver reso necessaria l’installazione di un ascensore per trasportare l’uva raccolta, una specie di ibrido tra un trattore e una montagna russa.

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– Salta in Argentina

Situata a 3.111 metri sul livello del mare, nella valle Calchaquì, nella provincia argentina di Salta, l’azienda agricola Bodega Colomé ha realizzato il vigneto più alto del mondo, chiamato Altura Màxima.

Una zona molto vicina all’equatore che rende impossibile coltivare la vite, ma l’altitudine elevata mitiga il clima caldo e l’acqua proveniente dallo scioglimento delle nevi in quota bagna le viti.

– Skane in Svezia

Non solo Vodka, dal 2000 infatti in Svezia si sta facendo largo il vino e la coltivazione della vite.

Il Vin från Sverige, vino prodotto in Svezia,  nasce appunto in questa parte meridionale della Svezia, dove sono raggruppati gran parte dei vignaioli.

Sinora 50 °N è stata tradizionalmente considerata la latitudine più a nord per i vigneti, ora in Svezia questo limite è arrivato 55-57 °N a causa del cambiamento climatico.

Tra le varietà coltivate le uve a bacca rossa Merlot, Cabernet Franc, Pinot nero, Rondo, Leon Millot, Siramé e Regent e tra le bianche Vidal, Chardonnay, Solaris, Merzling e Seyval Blanc. Da segnalare anche gli Ice Wine.

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