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Il vino italiano torna protagonista – Agrifood Magazine

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In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress: 1)Il vino italiano torna protagonista; 2) Baby food sempre più 100% Made in Italy; 3) Industry Edu-Lab di Sace, si parte dall’agroalimentare; 4) L’ agricoltura biologica potrebbe nutrire Europa entro 2050

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress:

1)Il vino italiano torna protagonista: Vinitaly e Wine spectator fanno da apripista per il ritorno di buyer e operatori nel nostro Paese. Il vino è tornato protagonista con opera Wine & Vinitaly preview, ospitati da Verona Fiere. 186 produttori, portabandiera del vino italiano nel mondo, selezionati dalla rivista americana di settore più influente, si sono trovati faccia a faccia con oltre 300 operatori e buyer nazionali ed esteri provenienti da 13 nazioni. Si tratta della prima importante campagna realizzata da Verona Fiere e ICE Agenzia dopo il blocco forzato degli 15 mesi dovuto alla pandemia.

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2) Baby food sempre più 100% Made in Italy: Cresce la filiera agroalimentare 100% Made in Italy degli alimenti per l’infanzia, grazie al protocollo d’intesa per la valorizzazione della filiera italiana e la sicurezza degli alimenti destinati ai più piccoli siglato tra Mipaaf e Plasmon. L’accordo, firmato per la prima volta nel 2019, rappresenta un impegno concreto a sostegno della filiera, all’insegna della completa tracciabilità, garantita dal bollo con marchio di riconoscibilità a tutela degli alimenti per l’infanzia Made in Italy, nato nel 2020. Con l’accordo, Plasmon si è impegnata a investimenti per l’acquisto fino a 25.000 tonnellate di materia prima italiana entro cinque anni e nel 2020 ha incrementato di ulteriori 4.100 tonnellate gli approvvigionamenti sulla filiera italiana nei comparti carne, frutta, verdure, cereali, latte, pesce e olio. Il nuovo protocollo d’intesa, con l’ingresso di Plasmon in Filiera Italia, si arricchisce anche della collaborazione di Coldiretti e della sinergia di nuovi player, con l’obiettivo di attivare “La Filiera agroalimentare per gli alimenti per infanzia”.

 

3)Industry Edu-Lab di Sace, si parte dall’agroalimentare: L’agroalimentare è stato il settore più residente al covid-19, ma dovrà affrontare numerose sfide per assicurare e consolidare il rilancio della competitività della filiera, soprattutto in ambito internazionale. Ottime prospettive per l’export anche grazie al PNRR, che prevede quasi 7 miliardi dedicati all’agricoltura sostenibile e all’economia circolare, all’avanzamento delle Campagne vaccinali in molti mercati chiave e alla riapertura del settore horeca. Per questo motivo SACE ha deciso di partire proprio dall’agroalimentare per il ciclo di incontri Idustry Edu-Lab,  laboratori formativi rivolti alle imprese accomunate da affinità settoriali. L’obiettivo è rafforzare le competenze tecnico-specialistiche aziendali in tema di crescita sostenibile, gestione del rischio e strategie di internazionalizzazione.

Nel 2050 l’agricoltura biologica potrebbe nutrire l’Europa

4) L’agricoltura biologica potrebbe nutrire Europa entro 2050: Secondo uno studio pubblicato sulla rivista One Earth, un sistema agroalimentare biologico, sostenibile e rispettoso della biodiversità, potrebbe essere implementato in Europa e consentirebbe una convivenza equilibrata tra agricoltura e ambiente entro il 2050. Il team di ricercatori propone scenario a tre vie: un cambiamento nella dieta, con un minor consumo di prodotti animali, l’applicazione di principi di agroecologia, come la generalizzazione di sistemi di rotazione delle colture e la connessione di colture e allevamenti in regioni specializzate. Limitando l’allevamento intensivo, le importazioni di mangimi e l’uso di fertilizzanti azotati sintetici e pesticidi infatti, sarebbe possibile rafforzare l’autonomia dell’Europa e raggiungere la completa indipendenza sostenibile entro il 2050.

 

 

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