Vinitaly, 54esima edizione del Salone Internazionale Dei Vini e dei distillati

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Alla 54esima edizione del Vinitaly abbiamo incontrato la cantina Antonelli, l’azienda Contini con il miglior vino sostenibile, Antonio Mario Zaccheo dell’azienda Carpineto e il Consorzio Parmigiano Reggiano. 

Torna in presenza, dopo due anni di stop forzato, l’edizione più attesa di Vinitaly, giunto alla rassegna numero 24, a Veronafiere dal 10 al 13 aprile, incrementando ulteriormente il proprio
posizionamento sui principali mercati della domanda di vino italiano, a partire da quelli più maturi fino agli emergenti.

Vinitaly Special Edition, dal 17 al 19 ottobre a Veronafiere

Questa edizione si è chiusa registrando il record storico di incidenza di buyer stranieri in rapporto al totale ingressi: i 25.000 operatori stranieri (da 139 Paesi) rappresentano infatti il 28% del totale degli operatori arrivati in fiera (88.000).

Il ruolo delle fiere italiane è sempre più legato all’aumento numerico delle imprese che si avviano all’internazionalizzazione, in particolare delle Pmi. Vinitaly, in questa edizione più che mai, si è concentrato molto su questo aspetto con un risultato molto positivo in favore di un settore morfologicamente caratterizzato da piccole realtà”, ha commentato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese.

L’azienda Antonelli San Marco presenta in anteprima al Vinitaly uno spumante metodo classico a base di Trebbiano spoletino.Stiamo puntando molto su questa varietà che è entrata a far parte del nostro territorio. Abbiamo avuto un nuovo afflusso anche dai clienti europei, mi sembra davvero un buon inizio di Vinitaly“, Filippo Antonelli, proprietario Azienda Antonelli San Marco.

Al Vinitaly l’azienda Contini con “il miglior vino sostenibile”. Il Vernaccia di Oristano doc riserva Antico Gregori della cantina vinicola Attilio Contini di Cabras si aggiudica riconoscimento come miglior vino sostenibile nella guida 5StarWines&Wine Without Walls 2023 di Vinitaly.

Si chiama Antico Gregori, è il nostro orgoglio. E’ una Vernaccia, ottenuta dall’uva tipica della nostra zona, Vernaccia di Oristano. Questa è una riserva del 1979, un vino che ha fatto oltre 40 anni di affinamento in legno, secondo un metodo tradizionale che, purtroppo, a fine anni 80/90 si stava perdendo. Quindi la nostra azienda e le altre del territorio hanno fatto un grosso sacrificio per tenerlo vino“, racconta a TeleAmbiente Mauro Contini, Responsabile produzione presso Azienda Vinicola Attilio Contini.

Antonio Mario Zaccheo racconta la storia dei prodotti Carpineto e la cura per l’ambiente. “Tutti i produttori di vino hanno una particolare cura per l’ambiente, un lavoro che si fa per amore e per passione, e nessuno vuole danneggiare ciò che si ama. E’ chiaro che ci sono delle pratiche necessarie che vanno fatte ma la tendenza è quella di utilizzare mezzi scientifici che consentano di evitare il più possibile uso di pesticidi, diserbanti e concimi chimici”. 

Il progetto sul benessere animale del Consorzio Parmigiano Reggiano. “La sfida degli ultimi anni è quella di riuscire a dare un prodotto non solo buono ma sostenibile. Il progetto sul benessere animale del Consorzio spinge le aziende a migliorarsi. Sono stati investiti oltre 10mln di euro negli ultimi anni per stimolare le aziende a fare sempre meglio“, Fabrizio Raimondi, portavoce Consorzio Parmigiano.

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