“Vicini Di Casa”, dal 1 Dicembre al cinema la commedia con Bisio, Puccini, Lodovini e Marchioni

Dal 1 dicembre nelle sale, la “proposta indecente” della coppia Lodovini e Marchioni a Bisio e Puccini.

Cosa succede se una coppia stanca e logorata si confronta con una affiatata e vivace anche dal punto di vista sessuale?

Lo vediamo nella commedia “Vicini di casa”, diretta da Paolo Costella, nei cinema dall’1 dicembre.

Claudio Bisio e Vittoria Puccini sono sposati da anni, ma si sopportano poco, sono insofferenti ed ormai distanti. Quando invitano a cena i vicini, interpretati da Valentina Lodovini e Vinicio Marchioni, che propongono sesso di gruppo, i loro fragili equilibri vengono messi in discussione.

Bisio e Puccini raccontano: “Ci siamo ispirati alla nostra vita reale, quella di Marchioni, Lodovini..”

No, no, ci sono, ne esistono, però devo dire che nella mia cerchia di amici noha scherzato la Puccinichi era così s’è separato”.

“Io anche nella vita sono monogamo da 30 anni, quindi.. tu no. Però ormai 10.. Siamo messi bene, vista la media, in generale. Mi han chiesto segreti ha rilanciato Bisionon ci sono, c’è un po’ di fortuna, anche. E poi ogni giorno, come diceva Vittoria, parlando dei nostri personaggi del film, anche nella vita vale, riconquistarsi, riaversi voglia, incuriosirsi giorno dopo giorno”.

Lodovini e Marchioni, con le loro irriverenti provocazioni, sull’altra coppia del film hanno un effetto travolgente:

“Fanno da specchio, aiutano, sono aperti, essendo saldi e centrati hanno anche un ascolto, che è puro, è reale. Il fatto di rilanciare continuamente e di giocare con i tabù culturali, che vengono messi a nudo e non solo da subito, vengono rilanciati continuamente attraverso Salvatore e Laura sicuramente è stato divertente, interessante, tanto”.

Paolo Costella è stato uno degli sceneggiatori di “Perfetti sconosciuti” e anche qui lancia una miccia all’interno di una casa, che porta a riflessioni, confronti e risate:

“Io mi ricordo di ‘Perfetti sconosciuti’ le primissime proiezioni pubbliche, sentivi tra il pubblico, nelle coppie, anche dalla postura, si muovevano, come se il disagio del film si insinuasse tra le poltroncine. Senza creare imbarazzo, ma se noi riuscissimo a far serpeggiare tra le coppie, tra gli spettatori questi sentimenti e a farle uscire con questo pensiero.. è bello”.

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