Riciclo e RifiutiTerritorio

Sul Vesuvio è scempio di rifiuti e plastica dopo la Pasquetta FOTO

Condividi

Rifiuti, plastica e vetro disseminati sul Vesuvio, dopo la Pasquetta.  Sulla pagina Fb del Parco Nazionale del Vesuvio, le foto-denuncia dello scempio prodotto dall’inciviltà. Bottiglie di plastica, bicchieri, piatti e posate monouso.

Pasquetta all’insegna della mancanza di civiltà, sul Vesuvio. Foto dei rifiuti, prevalentemente plastica monouso, disseminati nel Parco Nazionale, sono apparse oggi sulla pagina del Parco Nazionale del Vesuvio.

I volontari della rete “Difesa Vesuvio”, accompagnati dai carabinieri forestali, hanno distribuito sacchi e dato consigli per la raccolta dei rifiuti. Alcuni hanno seguito le indicazioni per il deposito dei sacchi in un punto stabilito, altri invece hanno abbandonato tra gli alberi i rifiuti prodotti.

Roma, fotocopiatrici gettate nel parco pubblico di Acilia VIDEO

Il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto: “Questo è lo schifo che alcuni barbari hanno lasciato lungo la strada del Vesuvio nella pineta poco più su della Siesta. Nonostante gli sforzi, c’è ancora gente che in una giornata di festa se ne frega del prossimo e dell’ambiente che ci circonda. Da alcune immagini riprese nella zona e da alcuni controlli, in quel punto hanno bivaccato due gruppi di persone giunte lì a bordo di tre auto e due scooter da cui sono stati individuati i numeri di targa. Mi auguro che si riesca a risalire ai responsabili di questo scempio e a punirli come meritano. Queste immagini fanno tanta rabbia e tantissimo dolore”.

Plastica, 1 tonnellata di rifiuti raccolta dal Mar Tirreno. Dati iniziativa “Fishing For Litter”

Macchia nera nel Lago Patria a Caserta. Ecco cosa è successo. IMMAGINI

Napoli, a Posillipo il mare si tinge di verde “tossico”

 

Rifiuti, Cina chiude l’accesso all’Everest, la montagna più alta del mondo

 

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago