Un verme ghiotto di polistirolo potrebbe aiutarci a salvare il Pianeta

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Si chiama Zophobas morio ma è conosciuto come superverme per la sua stazza. Gli scienziati hanno notato che mangia con piacere plastica e polistirolo e qualcuno sta pensando di sfruttarlo per ripulire il Pianeta. 

Il nome scientifico è Zophobas morio. Ma da molti è conosciuto semplicemente come “superverme” a causa della sua stazza. Si tratta di un animaletto che negli ultimi decenni è stato assai attenzionato dagli scienziati.

Prima, perché preso in considerazione come cibo per gli allevamenti ma anche l’essere umano perché ricco di proteine e grassi. Poi, perché studiandolo gli scienziati si sono resi conto di un fatto interessante: è ghiotto di plastica. O meglio, di polistirolo.

Una qualità che potrebbe darci una mano a salvare il Pianeta da noi stessi e dal disastro che l’essere umano ha combinato con la plastica nei decenni scorsi.

Alcuni ricercatori dell’Università australiana del Queensland hanno ipotizzato di sfruttare queste capacità per costruire impianti di smaltimento di plastica.

Il superverme ghiotto di plastica

Gli scienziati australiani hanno studiato a lungo le abitudini del superverme. Le larve di Zophobas morio crescono mangiando principalmente crusca di frumento e altri cereali.

Queste larve, se lasciate isolate, ad un certo punto continuano il proprio ciclo di vita formando un bozzolo, diventando pupe e poi trasformandosi in un coleottero nero. Ma se allevate in grandi gruppi, restano larve e continuano a mangiare.

Per studiare le loro abilità di smaltimento della plastica gli scienziati hanno nutrito per tre settimane un gruppo di larve con crusca, un altro gruppo solo con polistirolo, e lasciato un altro a digiuno.

I risultati della ricerca pubblicata sulla rivista Microbial Genomics, parlano chiaro: i supervermi che si sono cibati di polistirolo non solo sono sopravvissuti, ma hanno anche preso un po’ di peso. Ciò significa che questi vermi possono ricavare energia dal polistirene, più probabilmente con l’aiuto dei microbi al loro interno.

Gli scienziati già da tempo conoscono degli enzimi e batteri che hanno dimostrato capacità di questo tipo. Ora gli studiosi stanno cercando di capire come utilizzare le capacità della Zophobas morio e degli altri vermi mangia plastica per aiutare l’umanità a liberare il Pianeta dalla plastica.

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